Succo di carota: benefici e proprietà confermati dalla ricerca scientifica

Il succo di carota fresco, ottenuto con estrattori di succhi o centrifughe è buono sia da solo che abbinato ad altra frutta e/o verdura. La carota è, ad esempio, uno dei 3 ingredienti principali del succo ACE insieme ad arancia e limone.  Il succo di carota non è solo un gustoso e dissetante aperitivo. Vediamo innanzitutto cosa contiene. Più avanti nell’articolo esploreremo tutte le proprietà e benefici del succo di carota confermate in anni di studi e ricerche scientifiche.

Informazioni nutrizionali

Una tazza di succo di carota (250 ml) in media contiene:94 Kcal;2,2 g di proteine;0,35 g di grassi;21,90 g di carboidrati;1,90 g di fibra;689 mg di potassio;20,01 mg di vitamina C;0,217 mg di tiamina;0,512 mg di vitamina B6;2,256 mcg di vitamina A;36,6 mcg di vitamina K.

Una tazza di succo di carota equivale a circa 5 tazze di carote tritate. I succhi di frutta e verdura in genere non contengono tante fibre quanto frutta e verdura fresca. Inoltre, contengono più zucchero per tazza rispetto a frutta e verdura intere.

I benefici per la salute del succo di carota

Numerose sono le proprietà riconosciute al succo di carota, scopriamo le più interessanti e forse inaspettate:

Tumore allo stomaco

Le carote contengono antiossidanti, che possono spiegare il loro ruolo nella prevenzione del cancro. In una revisione di studi (University of Medical Sciences, Iran, 2015), i ricercatori hanno messo in relazione l’assunzione di carote col rischio di sviluppare il tumore allo stomaco, concludendo che mangiare carote fosse associato a un rischio inferiore del 26% di sviluppare il cancro allo stomaco.

Leucemia

Il succo di carota potrebbe addirittura avere un ruolo futuro nel trattamento della leucemia. In uno studio (Sheffield Hallam University, Sheffield, United Kingdom, 2011), i ricercatori hanno esaminato l’effetto degli estratti di succo di carota sulle cellule leucemiche. Gli estratti di succo di carota hanno causato la distruzione delle cellule leucemiche e bloccato il loro ciclo cellulare.

Tumore al seno

Uno studio (Department of Nutritional Sciences, University of Arizona 2011) condotto su donne sopravvissute al cancro al seno ha verificato gli effetti del succo di carota sui livelli di carotenoidi, marcatori dello stress ossidativo e marcatori dell’infiammazione nel sangue. Secondo i ricercatori americani livelli più alti di carotenoidi nel sangue sono associati a un minor rischio di ritorno del cancro al seno. Durante lo studio, le partecipanti hanno consumato 8 once (26,7 g) di succo di carota al giorno per 3 settimane. Alla fine dello studio, le donne avevano livelli ematici più elevati di carotenoidi e livelli più bassi di un marker associato allo stress ossidativo.

Broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO)

Il succo di carota è ricco di vitamina C. Dei ricercatori coreani (Department of Internal Medicine, Gangnam Severance Hospital, Yonsei University College of Medicine, 2012) hanno esaminato l’associazione tra l’assunzione di vitamina C e la broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO) negli adulti coreani di età pari o superiore a 40 anni, scoprendo che le persone con BPCO presentavano assunzioni significativamente inferiori di nutrienti multipli presenti nel succo di carota, tra cui carotene, potassio, vitamina A e vitamina C, rispetto a persone senza BPCO. Tuttavia, è risultato che le persone con BPCO mangiavano anche meno cibo in generale rispetto alle persone non malate. I ricercatori hanno concluso che nelle persone che fumavano molto, il rischio di BPCO era ridotto in coloro che consumavano più vitamina C, mentre risultava aumentato in coloro che ne consumavano molto poca.

Succo di carota: effetti collaterali

Le persone con un sistema immunitario indebolito – come quelli che ricevono trattamenti antitumorali, donne incinte, bambini piccoli e persone anziane – potrebbero aver bisogno di evitare determinati cibi se c’è il rischio che questi portino a tossinfezioni di origine alimentare. I succhi di frutta e verdura appena spremuti o che non sono stati pastorizzati, a meno che non siano stati fatti in casa e con tutte le dovute precauzioni, presentano un rischio maggiore di trasportare germi. Un’altra curiosità: le carote contengono un tipo di carotenoide chiamato beta-carotene che il corpo può convertire in vitamina A. Mangiare grandi quantità di carotenoidi dagli alimenti non è stato collegato a particolari effetti dannosi, ma la pelle può diventare giallo-arancio se se ne consumano grandi quantità per un lungo periodo. Questo effetto è chiamato carotenodermia.

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Anna Elisa

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

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