I benefici dell’olio extravergine d’oliva sul cervello, nuovo studio

Un nuovo studio afferma che una dieta ricca di olio extravergine d’oliva possa avere effetti benefici sul cervello e proteggerci da varie forme di demenza e declino cognitivo. In particolare l’olio extravergine d’oliva sarebbe in grado di prevenire l’accumulo della proteina tau nel cervello, segno distintivo di molteplici tipi di demenza, tra cui il morbo di Alzheimer. La scoperta è della Temple University di Philadelphia, Pennsylvania ed appare pubblicata sulla rivista scientifica Aging Cell.

L’olio extravergine d’oliva protegge il cervello dalla demenza

L’olio extravergine d’oliva è il re indiscusso della dieta Mediterranea, non solo per la capacità di donare sapore ai piatti della nostra tradizione, ma anche per le sue indiscutibili proprietà benefiche. Il prezioso “oro verde”, fonte di acidi grassi monoinsaturi ed altre utili sostanze, come vitamina E e polifenoli, è noto per la sua capacità di ridurre il rischio di colesterolo alto e proteggere la salute del cuore.

Ma sono diversi gli studi che hanno suggerito che l’olio extravergine d’oliva possa avere anche proprietà neuroprotettive. Ad esempio, in uno studio del 2012 sui topi, il consumo da parte degli animali di olio extravergine d’oliva era riuscito a migliorare la loro memoria e la loro capacità di apprendimento. Sembra che le proprietà dell’olio extravergine d’oliva di proteggere il cervello siano da attribuire principalmente al suo contenuto in polifenoli, potenti composti vegetali dall’azione antiossidante.

Già nel 2017, lo stesso gruppo di ricerca dello studio che presenteremo a breve, dimostrò che l’olio extravergine d’oliva riduceva nei topi i primi segni neurologici del morbo di Alzheimer, la forma più comune di demenza senile. In particolare l’olio extravergine d’oliva sembrerebbe migliorare sia l’autofagia, ovvero la capacità delle cellule cerebrali di eliminare i rifiuti tossici, che il mantenimento dell‘integrità delle sinapsi, che sono le connessioni tra i neuroni.

Taupatie e demenza

Nel nuovo studio, il team di ricerca guidato dal dottor Domenico Praticò, ha dimostrato le proprietà benefiche dell’olio extravergine d’oliva sulle “taupatie“. Le taupatie sono patologie neurodegenerative caratterizzate dall’accumulo di proteina tau a livelli tossici nel cervello. Ciò innesca varie forme di demenza e declino cognitivo. In un cervello sano, la proteina tau, a livelli normali, aiuta a stabilizzare i microtubuli, che sono strutture di supporto per i neuroni. Nel morbo di Alzheimer e in altre forme di demenza, come la demenza frontotemporale, questa sostanza si accumula all’interno dei neuroni sotto forma di “grovigli“. Questi grovigli di proteina tau impediscono alle cellule nervose di ricevere nutrienti e comunicare tra di loro. In tali condizioni i neuroni muoiono progressivamente.

Lo studio

Per l’esperimento i ricercatori hanno utilizzato dei topi modificati geneticamente in modo che fossero inclini ad accumulare la proteina tau nel cervello. Gli animali hanno consumato una dieta ricca di olio extravergine d’oliva dall’età di 6 mesi, equivalenti a circa 30 anni di età umana. Anche i topi del gruppo di controllo erano soggetti all’accumulo di proteina tau, ma hanno consumato una dieta standard.

L’olio extravergine d’oliva riduce del 60% l’accumulo di proteina tau nel cervello

Circa un anno dopo, ovvero quando i topi avevano l’equivalente di circa 60 anni dell’età di un essere umano, gli esperimenti hanno rivelato che i roditori che avevano assunto l’olio extravergine d’oliva presentavano il 60% in meno di depositi di proteina tau rispetto al gruppo di controllo. Questi animali hanno ottenuto risultati migliori nei test standard di memoria di riconoscimento di oggetti e labirinti. Analisi dei campioni di tessuto cerebrale hanno rivelato che i topi che avevano assunto l’olio extravergine di oliva presentavano una migliore funzione delle sinapsi rispetto ai topi del gruppo di controllo, nonché una migliore neuroplasticità. Le analisi hanno anche rivelato un aumento dei livelli di una proteina chiamata complessina 1, proteica “presinaptica” utile per mantenere le sinapsi in salute.

Olio extravergine d’oliva: quali sono i benefici sul cervello?

Il dottor Praticò commenta: “I nostri risultati dimostrano che [l’olio extra vergine di oliva] migliora direttamente l’attività sinaptica, la plasticità a breve termine e la memoria, riducendo nel contempo la neuropatologia tau nei topi [tau-inclini], e aggiunge: “Questi risultati rafforzano i benefici [salutari dell’olio extra vergine di oliva] e supportano ulteriormente il potenziale terapeutico di questo prodotto naturale non solo per [il morbo di Alzheimer] ma anche per le taupatie primarie.”

Il dottor Praticò ritiene che tale studio sia importante per il prosieguo della ricerca sulle proprietà protettive dell’olio extravergine d’oliva contro morbo di Alzheimer ed altre forme di demenza: “La consapevolezza che [l’olio extra vergine di oliva] possa proteggere il cervello da diverse forme di demenza ci offre l’opportunità di conoscere meglio i meccanismi attraverso i quali esso agisce per sostenere la salute del cervello. “Siamo particolarmente interessati a sapere se [olio extravergine di oliva] possa invertire il danno causato dalla proteina tau e curare la taupatia nei topi più anziani”, conclude il dott. Praticò.

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Anna Elisa

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

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