Il gelsomino è una pianta rampicante ornamentale molto diffusa e amata. Il gelsomino comune, lo Jasminum officinalis, si riempie di tanti piccoli fiori a forma di stella dalla primavera all’estate. Il suo intenso profumo, così familiare e capace di richiamare alla mente ricordi d’infanzia, si spande nell’aria facendosi più intenso all’imbrunire, creando un connubio suggestivo col frinire dei grilli. Durante il mese di settembre è possibile moltiplicare molte piante tra cui il gelsomino: una delle tecniche più utilizzate per questa specie è la propaggine.
Moltiplicazione del gelsomino per propaggine: occorrente
La propaggine è una tecnica che consiste nell’interrare parzialmente un ramo lasciandolo attaccato alla pianta-madre finché non sarà indipendente, ovvero finché non avrà sviluppato proprie radici e potrà essere separato. Di fatto, grazie a questa tecnica, avremo un clone della pianta di partenza. Ecco cosa ci serve per moltiplicare il gelsomino per propaggine:
- Pianta di gelsomino, che sia coltivata in giardino in piena terra o in vaso, cioè la pianta-madre;
- Vaso di 20-30 cm;
- Terriccio comune;
- Coltello o cesoie;
- Una pietra o un ferro piegato a U per tenere fermo il ramo nel punto interrato.
Come moltiplicare il gelsomino per propaggine
Ecco dunque come procedere, passo passo, per moltiplicare il gelsomino con la tecnica della propaggine:
- Riempiamo il vaso da 20-30 per metà con il terriccio comune;
- Avviciniamolo alla pianta-madre;
- Scegliamo da questa un ramo semilegnoso ed eliminiamo i rametti laterali;
- Incidiamo il ramo leggermente con un coltellino o una cesoia, eliminando anche una parte di corteccia nel tratto che andrà interrato;
- Pieghiamo il ramo ad U ed inseriamolo nel vaso, in modo che un’estremità rimanga attaccata alla pianta-madre e quella terminale sia libera;
- Ricopriamo il ramo piegato con un po’ di terriccio fino a riempire completamente il vaso. Se è necessario, blocchiamo il ramo con un sasso o con un piccolo ferro piegato a U.
Quando è pronta la nuova pianta
Ricordiamoci di annaffiare regolarmente la propaggine. In primavera, dopo che si saranno formate le radici nel punto interrato, potremo separarla dalla pianta-madre e rinvasarla o piantarla in piena terra. La nuova pianta di gelsomino così ottenuta sarà in grado di fiorire l’anno successivo al trapianto.
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