Giglio (Lilium spp.): guida completa alla coltivazione e cura

Lilium è un genere di piante, originario dell’emisfero boreale fino alle aree subtropicali, che comprende tutte le specie di giglio. I Lilium spp. sono bulbose a fioritura estiva, con fiori belli e vistosi portati su uno stelo alto da 40 cm ad oltre 1 m. Dalle specie selvatiche di giglio sono derivati numerosi ibridi, cioè nuove varietà ottenute da incroci. Il colore dei fiori di giglio è variabilissimo, potendo andare dal bianco puro, al lilla, al giallo, fino all’arancio e al rosso. Le varietà più moderne sono spesso multicolori, vigorose e più tolleranti le malattie e i parassiti.

Giglio: quando piantare i bulbi

I bulbi di giglio si possono piantare dalla fine di marzo al 20 di aprile circa. Non cediamo alla tentazione di mescolare le varietà se desideriamo un’aiuola ordinata ed elegante. Interriamo i bulbi di Lilium scelti alla profondità di circa 15 cm in modo da dare stabiità alla pianta.

Lilium: tipo di terreno e concimazione

I gigli possono essere coltivati sia in vaso che in piena terra. Il terreno dove abbiamo deciso i piantare i gigli dev’essere lavorato con la vanga fino a 20-30 cm di profondità e concimato sono con fertilizzante minerale in granuli. Da evitare letame e compost che, specialmente se non completamente maturi, possono favorire i marciumi del bulbo. Se il terreno è argilloso o troppo compatto possiamo allegerirlo incorporando della sabbia che favorisce il drenaggio dell’acqua in eccesso.

Giglio: esposizione

Per i gigli preferiamo un’esposizione soleggiata o parzialemente ombreggiata.

I gigli o Lilium spp. comprendono molte specie e varietà.

Annaffiature

Annaffiamo i gigli regolarmente durante l’estate, anche dopo la firitura, affinché i bulbi possano ricostituire le riserve. Estirpiamo i bulbi del giglio solo quando le foglie saranno completamente seccate, sempre per favorire l’accumulo di riserve. Dopo averli fatti sciugare all’ombra conserviamoli in un sacchetto di carta in luogo fresco e asciutto fino alla prossima primavera.

Riproduzione del giglio

Il giglio si riproduce per suddivisione dei bulbi in autunno. Altri metodi per via vegetativa comprendono la propagazione mediante scaglie o bulbilli.

  • Scaglie: si staccano dal bulbo, si trattano con un fungicida e si mettono in un sacchetto con sabbia o vermiculite umida a circa 20°C. In 6-8 settimane si formeranno nuovi bulbi alla base.
  • Bulbilli: alcuni Lilium li producono all’ascella delle foglie; possono essere interrati per ottenere un clone della pianta madre.

La semina: è sempre possibile, ma la fioritura avviene dopo 3-4 anni e i fiori potrebbero riservare sorprese rispetto alla pianta originale.

Correlati:


Anna Elisa Catanese

Dottoressa in Scienze e Tecniche Erboristiche, Anna Elisa è l'autrice principale di Natural Magazine. Scrive di salute, benessere e rimedi naturali con un approccio basato sulle evidenze scientifiche.

Scopri di più da Natural Magazine

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *