Il Mastice di Chios, noto anche con il nome tradizionale di mastica o Mastiha, rappresenta uno dei rimedi naturali più promettenti contro il reflusso gastroesofageo e la dispepsia funzionale. Questi disturbi gastrici, spesso legati a stress e a cattiva alimentazione, spingono sempre più persone a cercare alternative ai classici farmaci antisecretivi. Questa resina dorata sta riscuotendo un interesse sempre maggiore da parte della comunità scientifica. Ma cosa dicono i dati sulla sua reale efficacia del Mastice di Chios? Scopriamo come questo dono della natura agisce sul nostro stomaco.
Cos’è il Mastice di Chios?
Il Mastice di Chios (o lacrime di Chio) è l’essudato gommoso ottenuto dalle incisioni sul tronco del Pistacia lentiscus var. Chia, un arbusto sempreverde che cresce unicamente nella porzione meridionale dell’omonima isola nel Mar Egeo, nei noti villaggi chiamati Mastichochoria. Utilizzato fin dai tempi di Ippocrate e Galeno per curare i disturbi gastrici, oggi questo fitoterapico è formalmente registrato dall’Agenzia Europea dei Medicinali (EMA) come medicinale tradizionale vegetale per il trattamento dei disturbi dispeptici lievi.
Come si produce il Mastice di Chios
Il Mastice di Chios si ottiene attraverso un antico processo interamente artigianale, tutelato dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità. Il ciclo produttivo inizia all’inizio dell’estate, quando i coltivatori spazzano via la terra sotto l’albero di lentisco e la ricoprono con uno strato di polvere di gesso bianco. Ciò è utile a non far sporcare la resina quando cade e a rendere i cristalli più visibili. Tra luglio e agosto viene eseguito il Kentos: una serie di delicate e precise incisioni diagonali sulla corteccia dei rami e del tronco effettuate con un piccolo strumento di ferro affilato. Da queste ferite controllate, l’albero secerne una linfa liquida che gocciola lentamente e, a contatto con l’aria torrida dell’isola, impiega dai dieci ai venti giorni per cristallizzare e indurirsi, assumendo la forma di gocce traslucide chiamate tradizionalmente “lacrime di Chios”. Queste perle solide vengono raccolte rigorosamente a mano una a una e portate nei villaggi. Durante i mesi invernali vengono lavate con sapone naturale e ripulite con minuscoli coltelli da ogni minima traccia di sabbia, foglie o pezzetti di corteccia, fino a ottenere un cristallo dorato e purissimo.

Come funziona il mastice di Chios contro reflusso e acidità?
Il Mastice di Chios è un rimedio naturale contro il reflusso gastrico e l’acidità che non si limita a “spegnere” momentaneamente il bruciore, ma agisce attraverso tre meccanismi biologici sinergici:
- Effetto tampone naturale: Quando masticato o assunto sotto forma di integratore, il mastice di Chios stimola la produzione di saliva. La saliva, essendo naturalmente alcalina, contribuisce a neutralizzare i succhi gastrici acidi che risalgono nell’esofago, aiutando lo stomaco e l’esofago a ripulirsi molto più in fretta dall’acido.
- Azione antinfiammatoria e gastroprotettiva: Questa resina è ricca di acidi triterpenici. Una revisione scientifica pubblicata su ResearchGate evidenzia come questi composti riducano lo stress ossidativo e l’infiammazione delle mucose, proteggendo le pareti dello stomaco e dell’esofago dalle lesioni corrosive dell’acido.
- Attività contro l’Helicobacter pylori: Questo batterio è spesso associato a gastriti croniche e iperacidità. Le evidenze cliniche riassunte da Greco Gum dimostrano che il Mastice di Chios esercita un’azione battericida mirata in vivo, aiutando a eradicare o controllare la carica batterica senza alterare la flora intestinale benefica.
Mastice di Chios: cosa dice la scienza?
Il Mastice di Chios basa la sua efficacia su solide prove scientifiche e non solo su tradizioni aneddotiche. Un importante studio clinico randomizzato in doppio cieco, disponibile su Academia.edu, ha preso in esame 148 pazienti affetti da dispepsia funzionale. I risultati, pubblicati sul Journal of Ethnopharmacology, sono stati netti: il 77% dei pazienti trattati con 350 mg di resina tre volte al giorno ha riscontrato un miglioramento significativo dei sintomi chiave (bruciore di stomaco, bruciore retrosternale, dolore epigastrico e acidità) dopo sole tre settimane, rispetto ad appena il 40% registrato nel gruppo placebo. Inoltre, la letteratura scientifica internazionale ne supporta costantemente l’uso clinico, evidenziando come questa integrazione offra un maggiore e più rapido sollievo dai sintomi dispeptici senza l’insorgenza di reazioni avverse significative.
Mastica: altre proprietà e usi
La resina estratta dalla Pistacia lentiscus è chiamata “mastica” per delle ragioni ben precise. Essa contiene un’essenza incolore, ricca di tannino, ed un principio amaro caratteristico masticina, masticoresina ed acido masticico; l’odore della resina ricorda quello della trementina, il sapore è balsamico, acre ed amaro ma piacevole, simile al pino e al cedro. Si usa in pillole come espettorante e sembra agire anche come tonico ed astringente, utile nella cura delle diarree infantili. Il Mastice di Chios possiede proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, antimicotiche e cicatrizzanti e può essere bruciato come l’incenso per purificare l’aria. Lo ritroviamo come ingrediente in prodotti cosmetici per il trattamento di pelle impura e acneica. Ma la “mastica” è più nota come masticatorio e dunque entra nella composizione di numerosi gengivari e mastici dentari, dentifrici, paste per le otturazioni dentarie, gomme da masticare, sbiancanti per i denti, collutori associata ad etere, essenza di garofano, canfora, sandracca, balsamo peruviano, ecc. In Grecia le lacrime di Chio vengono aggiunte per aromatizzare alimenti dolci e salati e per la produzione di un liquore tipico chiamato Masticha o Mastika. Anche nei paesi del medioriente la resina estratta dal lentisco trova il suo impiego in ricette sia dolci che salate, come il formaggio alla mastica prodotto in Siria e Libano.
Mastice di Chios per la cura del reflusso: formulazioni presenti in commercio e dosi
Il Mastice di Chios è disponibile principalmente in due formati per rispondere al meglio ai problemi di reflusso e acidità gastrica:
- Capsule o Polvere: Da assumere generalmente a stomaco vuoto (circa 350-500 mg circa 30 minuti prima dei pasti principali) per permettere alla resina di rivestire e proteggere la mucosa gastrica.
- Gomme da masticare originali: Utili nell’immediato post-prandiale per favorire la digestione e attivare l’effetto tampone salivare.
Dopo quanto fa effetto il Mastice di Chios per la cura di reflusso e gastrite?
I primi benefici sull’acidità e sulla digestione si riscontrano già nei primi 3-5 giorni di assunzione regolare. Gli studi clinici evidenziano un sollievo ottimale dopo 3 settimane di trattamento continuo.
Mastiha: controindicazioni ed effetti collaterali
Il Mastice di Chios vanta un profilo di sicurezza eccellente e non mostra gli effetti collaterali a lungo termine tipici dei comuni inibitori di pompa protonica (IPP). Tuttavia, l’EMA ne sconsiglia l’uso a scopo precauzionale in gravidanza, allattamento e nei minori di 18 anni. Per quanto riguarda le eventuali interazioni farmacologiche poiché la resina può parzialmente ridisegnare la barriera gastrica o alterare i tempi di svuotamento, è consigliabile assumerlo a distanza di almeno due ore dagli altri farmaci e consultare il proprio medico.
Tabella comparativa tra Mastice di Chios e altri rimedi contro gastrite e reflusso
| Caratteristica | Mastice di Chios (Mastiha) | Antiacidi Comuni di Sintesi (es. Carbonati) | Inibitori di Pompa (IPP) |
|---|---|---|---|
| Meccanismo principale | Citoprotezione, antinfiammatorio, stimolo salivare. | Neutralizzazione chimica istantanea dell’acido. | Blocco della produzione di acido gastrico. |
| Azione antibatterica | Sì (attivo contro H. pylori). | No. | No (può favorire la disbiosi). |
| Velocità d’azione | Medio-rapida (ore/giorni per benefici sistemici). | Immediata (minuti). | Lenta (richiede 2-3 giorni). |
| Uso prolungato | Sicuro (salvo ipersensibilità). | Rischio di effetto rebound o sovraccarico renale. | Rischio di malassorbimento (B12, Magnesio). |
Come prevenire reflusso e acidità gastrica
L’uso del Mastice di Chios è sicuro ed efficace, ma alcune sane abitudini possono aiutarci a prevenire e/o ridurre in maniera naturale il fastidio procurato da reflusso e acidità gastrica:
- Fare piccoli pasti frequenti durante la giornata;
- Evitare di cenare troppo tardi o comunque andare a letto non prima di 3 ore dall’ultimo pasto;
- Prediligere cibi facilemente digeribili, come cereali e verdura cucinati in modo semplice (al cartoccio. al vapore), frutta dì fresca non acida come banane pere e mele;
- Limitare frutta e verdura acida come pomodori e agrumi che peggiorano i disturbi di gastrite e reflusso acido;
- Evitare bevande alcoliche e gassate;
- Evitare cibi troppo elaborati, intingoli, salse, soffritti.
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