HIV: con quali sintomi si manifesta nelle donne

Il 1° dicembre ricorre la “Giornata mondiale contro l’Aids“, nata per porre l’attenzione su un’epidemia planetaria che è lungi dall’essere debellata, attraverso numerose iniziative di sensibilizzazione. Si calcola che in Italia circa il 40% dei casi sia diagnosticato tardivamente e che circa il 30% delle persone affette da HIV ne siano totalmente ignare. I numeri sono ancora allarmanti: abbiamo circa 4mila nuove diagnosi di infezioni da HIV l’anno, con una tendenza in crescita negli ultimi 2 anni, specie nella fascia d’età compresa tra i 24 ed 29 anni. Le regioni più colpite sono: Lombardia, Lazio, Emilia Romagna e Liguria. Fortunatamente la medicina ha fatto passi da gigante e con le opportune terapie retrovirali è possibile tenere sotto controllo la malattia che non evolve più nella forma conclamata, l’AIDS, con un’aspettativa di vita vicina alla normalità. L’HIV si manifesta con sintomi comuni sia negli uomini che nelle donne, con alcune differenze. In quest’articolo vediamo cosa accade in particolare al corpo femminile in seguito all’infezione da HIV.

Sintomi e segni iniziali dell’HIV sia in uomini che donne

Un rapporto sessuale non protetto, ma anche lo scambio ad esempio di aghi infetti per l’iniezione di droghe, sono tra le principali cause di contagio del virus dell’HIV. Entro poche settimane dall’infezione (2-6), avviene la sieroconversione, un periodo in cui il virus si moltiplica molto rapidamente. Sia in uomini che donne si svilupperà una malattia simil-influenzale, manifestazione di un’infezione acuta da HIV della durata di 1 settimana-1 mese, dovuta alla reazione del sistema immunitario che tenta di montare una risposta immunitaria contro il virus, con sintomi che includono:
  • astenia, stanchezza, debolezza;
  • mal di testa
  • una febbre di basso grado
  • tosse
  • starnuti
  • naso che cola o congestione
I sintomi di un’infezione acuta da HIV, che assomigliano a quelli di una banale influenza, sono dunque comuni a maschi e femmine. Ma esistono tutta una serie di sintomi specifici che possono riguardare le donne.

Sintomi dell’HIV nelle donne

I sintomi dell’HIV nelle donne possono includere:
  • Linfonodi ingrossati: dopo l’infezione acuta da HIV, il virus continua a moltiplicarsi, ma a un ritmo più lento ed è possibile non avere più sintomi anche per oltre un decennio. Un altro sintomo dell’infezione dall’HIV, che può persistere per qualche giorno fino ad un mese, può essere l’ingrossamento dei linfonodi, in particolare quelli del collo, che possono causare problemi di deglutizione;
  • Candidosi vaginale: un sistema immunitario messo a dura prova nella lotta contro il virus dell’HIV può lasciare l’organismo sprovvisto della protezione necessaria per contenere le altre infezioni. Spesso in presenza dell’HIV si sviluppa una candidosi vaginale persistente con sintomi che includono: bruciore; dolore durante i rapporti sessuali; minzione dolorosa; scarico vaginale denso e bianco;
  • Rapida perdita di peso: se la persona non riceve un trattamento per l’HIV, il virus può causare nausea, diarrea, scarso assorbimento di cibo e perdita di appetito, con un’inevitabile rapida perdita di peso;
  • Sbalzi d’umore: a volte, la progressione dell’HIV può causare disturbi dell’umore a disturbi neurologici nelle donne. Questo può comportare depressione, sentimenti di disperazione tristezza intensa, stress e perdita della memoria;
  • Cambiamenti cutanei: l’HIV può provocare macchie insolite sulla pelle di colore rosso, rosa, marroni o viola. Queste macchie possono apparire all’interno della bocca, delle palpebre o del naso. Possono persino svilupparsi piaghe nella bocca, nei genitali o nell’ano;
  • Alterazioni del ciclo mestruale: il sangue mestruale può divenire più scarso o abbondante. A causa della grande perdita di peso è possibile che il ciclo scompaia. Inoltre, gli sbalzi ormonali possono peggiorare o far variare i sintomi mestruali, come crampi, tensione mammaria e affaticamento.

Test per l’HIV e preservativo per proteggere se stessi e gli altri

Tutti questi sintomi, più o meno velati, devono far scattare un campanello d’allarme che non può essere ignorato. Sebbene essere sieropositivi non sia più una condanna a morte non occorre abbassare la guardia, nell’illusione che il peggio sia passato. Nel mondo l’AIDS continua a mietere vittime ad un ritmo spaventoso. L’uso del preservativo, insieme al test per l’HIV (ormai acquistabile anche online ed eseguibile comodamente a casa), non dev’essere considerato un optional ed è il primo passo per proteggere se stessi e le persone che amiamo. Ricordiamo inoltre che nel caso in cui vi sia in corso un reale rischio d’infezione da HIV (rapporto anale o vaginale), è possibile recarsi al pronto soccorso per valutare con il medico l’opportunità di sottoporsi ad un trattamento farmacologico, entro 48 ore, per cercare di prevenire l’infezione, chiamato PPE (profilassi-post esposizione).

Correlati:


Anna Elisa

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *