Antibiotico resistenza: nel muco di pesce una possibile risposta all’emergenza

L’antibiotico resistenza (Amr), ovvero lo sviluppo di “super batteriresistenti agli antibiotici, è causata dallo sconsiderato uso ed abuso nel corso degli anni di questi farmaci, compreso quello che se ne fa negli allevamenti di animali e di prodotti ittici, di cui consumiamo carni e derivati (antibiotici compresi). In talune condizioni anche la più banale delle infezioni può rilevarsi letale se causata da un microrganismo che ha sviluppato tale caratteristica. L’antibiotico resistenza desta pertanto molta preoccupazione e persino l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), non esita a definirla un’emergenza mondiale. Il mondo della scienza e della medicina, nel tentativo di trovare nuove soluzioni per arginare tale fenomeno, prova ad indagare mondi inesplorati e apparentemente distanti da noi. È il caso di una ricerca dell’Oregon State University di Corvallis e della California State University di Fullerton che ha concentrato la sua attenzione sulla particolare composizione del muco presente sulla pelle dei pesci.

Antibiotico resistenza: esistono alternative per far fronte all’emergenza?

La resistenza agli antibiotici continua a fare notizia, dato il notevole numero di decessi in grado di provocare nel mondo. Secondo Farmaindustria in Italia ogni anno muoiono 10.780 persone a causa di infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, risultando così il nostro, il Paese Ocse con più morti per Ams. Negli Stati Uniti, una persona, ogni circa 2 milioni contrae un’infezione resistente agli antibiotici e di queste, almeno 23.000 muore a causa di un’infezione da “super batteri”. Sempre Farmaindustria ha recentemente comunicato che se non si interverrà urgentemente contro la minaccia dell’antibiotico resistenza avremo un totale di 2,4 milioni di morti per infezioni da batteri resistenti agli antibiotici, nei 33 Paesi Ocse, entro il 2050.

Il muco dei pesci potrebbe offrire una soluzione all’antibiotico resistenza

La natura sembra offrire delle incredibili soluzioni alternative anche all’emergenza dell’antibiotico resistenza. Non è la prima volta infatti che vengono portate alla luce interessanti scoperte in tal senso. Ad esempio è stata recentemente scoperta una nuova specie di batteri in un campione di suolo dell’Irlanda del Nord che, secondo gli autori, sarebbe efficace contro quattro dei primi sei agenti patogeni resistenti agli antibiotici. Un’altra ricerca ha esplorato il biofilm di un altro ambiente di nicchia, l’oscuro mondo sotterraneo dei sistemi di grotte del Canada. L’ultima ricerca dell’Oregon State University di Corvallis e della California State University di Fullerton, presentata all’American Chemical Society Spring 2019 National Meeting & Exposition, si è invece concentrata sui serbatoi di batteri sconosciuti presenti nel muco protettivo che ricopre la pelle dei pesci.

Perché studiare il muco protettivo dei pesci?

Sulla pelle dei pesci è presente uno strato di muco che fornisce loro protezione dagli agenti patogeni. La composizione del muco di pesce è costituita da nuovi polisaccaridi e peptidi, alcuni dei quali hanno dimostrato una spiccata attività antibatterica. Una delle ricercatrici americane, Molly Austin, spiega che il muco di pesce sia particolarmente interessante, perché questi animali sono in costante contatto con un ambiente complesso che è denso di potenziali nemici microbici. Come scrivono gli autori, i pesci convivono con una moltitudine di batteri e virus, ma spesso resistono alle infezioni mortali”. Valeva la pena dunque scoprire se i meccanismi di protezione dei pesci potessero tornare utili anche per proteggere gli esseri umani dalle infezioni da batteri resistenti agli antibiotici. L’ambiente marino è relativamente poco studiato e secondo l’autrice principale dello studio, Sandra Loesgen: “Per noi, qualsiasi microbo nell’ambiente marino che potrebbe fornire un nuovo composto merita di essere esplorato”.

Lo studio su muco di pesce e antibiotico resistenza

Il prof. Erin (Misty) Paig-Tran della California State University, ha fornito il muco di pesci provenienti dai fondali e dalla superficie dell’oceano Pacifico al largo delle coste della California. Il team ha scelto di concentrarsi sui pesci più giovani perché tendono ad avere strati di muco più spessi. Il muco extra è necessario perché il loro sistema immunitario è relativamente sottosviluppato, il che significa che hanno bisogno di una protezione aggiuntiva. Nel muco di pesce sono stati isolati in tutto 47 diversi ceppi di batteri di cui, cinque erano altamente efficaci contro lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (MRSA), e tre erano efficaci contro la Candida albicans, un fungo che è patogeno per l’uomo. Il muco che proveniva dalla pelle del pesce persico rosa del Pacifico ha funzionato particolarmente bene contro MRSA, e, cosa interessante, ha anche dimostrato una forte attività contro le cellule del cancro del colon.

Il pesce persico rosa del Pacifico produce antibiotici potenzialmente efficaci

Per gli studi futuri, Austin e colleghi si concentreranno su una specie specifica di batteri che il team ha trovato sul pesce persico rosa del Pacifico: lo Pseudomonas aeruginosa che produce antibiotici che potrebbero essere impiegati in futuro. Questi batteri producono fenazine, che sono un gruppo ben studiato di composti che possiedono “proprietà antibiotiche ad ampio spettro“. Il muco di pesce potrebbe anche aiutare a ridurre il numero di antibiotici utilizzati dagli allevamenti ittici. Ovviamente questo studio preliminare non può al momento essere applicato all’essere umano, poiché l’attività antimicrobica è stata dimostrata solo in vitro, ovvero su cellule coltivate in laboratorio. L’attività chimica in un ambiente isolato può differire significativamente da quella in un essere umano vivente e respirante. In ogni caso questi risultati sono un ottimo punto di partenza per lo studio di nuove strategie per la lotta all’antibiotico resistenza.

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Anna Elisa Catanese

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.