Il miele di Manuka, superfood dal potere antibiotico: alternativa contro i superbatteri?

Tra i cosiddetti superfood può certamente essere annoverato il miele di Manuka dotato sembra persino di attività antibiotica utile contro i superbatteri. Questo miele, prodotto in Nuova Zelanda da api che impollinano i fiori di una pianta chiamata Manuka (Leptospermum scoparium J.R.Forst. & G.Forst.), viene considerato un’autentica panacea. Ad esso infatti vengono attribuite proprietà utili contro: allergie, raffreddore, influenza, gengiviti, mal di gola, infezioni da stafilococco e numerosi tipi di ferite. Il miele di Manuka avrebbe inoltre un potere ipocolesterolemizzante, anti-diabetico e migliorerebbe il sonno. Utile per la nostra bellezza, sembra aumentare il tono della pelle, riduce la perdita di capelli, prevenendo l’effetto crespo e le doppie punte. Ma queste proprietà sono reali o si tratta solo dell’ultima trovata in fatto di mode alimentari?

Gli impieghi tradizionali del miele

Il miele, di qualunque tipologia, è da millenni impiegato sia come alimento che medicamento per la cura di molti disturbi quali: infezioni oculari e della gola, gastroenteriti e disturbi respiratori. Ma l’impiego popolare più comune resta il trattamento di ferite e infezioni della pelle. Il miele ad uso medicinale fu abbandonato con l’avvento dei moderni antibiotici a metà del 20° secolo. All’epoca la medicina occidentale lo considerò una “sostanza priva di valore, ma innocua”. Il crescente emergere del problema dei superbatteri (patogeni resistenti ad alcuni, se non addirittura a tutti i comuni antibiotici) necessita di approcci alternativi di cura.

L’attività antimicrobica del miele

L’alto contenuto di zuccheri ed il pH basso del miele riescono ad inibire la crescita microbica. Alcuni tipi di miele producono perossido di idrogeno quando la glucosio ossidasi (un enzima che si trova nel miele dalle api) reagisce con le molecole di glucosio e ossigeno in acqua. Quando il miele viene usato come medicamento per le ferite, attira l’umidità dai tessuti che innesca la produzione di perossido di idrogeno, il quale libera la ferita dall’infezione. L’attività antimicrobica dei diversi mieli varia molto, a seconda dei fiori che le api visitano per raccoglierne il nettare. Mentre tutti i mieli possiedono un certo livello di attività antimicrobica, alcuni risultano fino a 100 volte più attivi di altri.

Il miele di Manuka perché è diverso dagli altri?

Il miele di Manuka ha un componente aggiuntivo che lo rende più efficace contro i batteri rispetto agli altri mieli. Il neozelandese professor Peter Molan, negli anni ’80, scoprì che l’azione antimicrobica del miele di manuka persisteva anche dopo la rimozione del perossido di idrogeno. Ma solo nel 2008 si scoprì che è il metilgliossale (MGO), il componente attivo chiave del miele di manuka. Il MGO è una sostanza che si trova naturalmente in molti alimenti, piante e cellule animali e possiede proprietà antimicrobiche.

Efficacia del miele di Manuka contro i superbatteri

L’attività del miele di manuka è stata testata contro una vasta gamma di microbi, in particolare quelli che causano infezioni alle ferite e i superbatteri resistenti agli antibiotici. I test clinici hanno dimostrato che questo miele riesce persino a disperdere e uccidere i batteri che vivono nei biofilm (comunità di microbi notoriamente resistenti agli antibiotici), compresi lo streptococco e lo stafilococco. Fatto interessante i batteri non sviluppano la resistenza al miele, cosa che avviene invece con i comuni antibiotici. Tuttavia è bene notare che la quantità di MGO nei diversi mieli di manuka varia, pertanto non tutti i mieli di manuka presentano gli stessi livelli di attività antimicrobica.

Efficacia sulla guarigione delle ferite

Esistono numerosi studi sull’efficacia del miele di  manuka come medicamento per le ferite. Oltre alla sua attività antimicrobica ad ampio spettro, il miele è anche privo di tossicità per le cellule dei mammiferi, aiuta a mantenere un ambiente umido (che è benefico per la guarigione), possiede un’attività anti-infiammatoria, riduce i tempi di guarigione e cicatrizzazione, favorisce la rimozione dei detriti (tessuti morti, corpi estranei e cellule immunitarie morte), migliorando persino l’odore della ferita. Il miele di manuka, è utile per il trattamento di ferite infette e non infette, ustioni, incisioni chirurgiche, ulcere alle gambe, piaghe da decubito, lesioni traumatiche, lesioni da meningococco e gengiviti.

Le altre proprietà attribuite al miele di Manuka

I componenti responsabili dell’attività antimicrobica del miele di Manuka non sopravvivono al processo di digestione. Tuttavia, il consumo di miele può avere altri benefici terapeutici, grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e prebiotiche. Tali proprietà appartengono a tutti i tipi di miele. Si ritiene che mangiando il miele di manuka si possa contrastare la febbre da fieno, in quanto questo miele contiene piccole dosi dei pollini che causano i sintomi. Assumere i pollini allergizzanti in piccole dosi dovrebbe “insegnare” al sistema immunitario a non reagire in modo eccessivo. Tuttavia non esistono prove scientifiche a riguardo. La maggior parte del polline che causa la febbre da fieno proviene da piante che sono impollinate dal vento (quindi non producono nettare e non sono visitate dalle api).
 

Il miele riduce la tosse

 
Studi preliminari dimostrano che il miele ci protegge da alcuni effetti collaterali del trattamento con radiazioni alla testa e al collo, ma servono ulteriori indagini. Anche la presunta attività anti-cancro resta ancora da dimostrare. Non ci sono prove scientifiche attendibili che il miele di manuka riesca ad abbassare il colesterolo, sia utile contro il ​​diabete o che migliori il sonno. Tuttavia un altro studio ha dimostrato che il miele (non specificatamente quello di Manuka) era più efficace dei farmaci nel ridurre la tosse notturna nei bambini, migliorando di conseguenza il loro sonno.  Le proprietà cosmetiche e anti-invecchiamento del miele di manuka risultano scientificamente infondate.

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Anna Elisa

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.