Mankai o lenticchia d’acqua: proprietà e benefici del nuovo superfood

La Mankai o lenticchia d’acqua è un nuovo “superfood” vegetale dalle incredibili proprietà nutrizionali e salutari. La comunità scientifica, alla continua riscoperta di ciò che la natura offre per il nostro benessere, si è concentrata negli ultimi anni sullo studio di questa piccolissima pianta acquatica, originaria del sud-est asiatico e appartenente alla famiglia delle Araceae, il cui nome scientifico è Wollfia globosa. L’Università Ben-Gurion del Negev, Israele, ha appena dimostrato gli effetti ipoglicemizzanti della Mankai, utili per combattere e prevenire il diabete. Ma le proprietà della “pianta polpetta” non finiscono qui: proviamo a conoscerla meglio.

Mankai o lenticchia d’acqua: profilo nutrizionale

Prima di capire in che modo gli scienziati israeliani hanno scoperto la capacità di abbassare la glicemia della Mankai, facciamo un breve excursus su ciò che si conosce su questo nuovo quanto antico “superfood”. La lenticchia d’acqua, così chiamata per l’aspetto della pianta, simile a piccole lenticchie galleggianti sul pelo dell’acqua, viene coltivata in Israele e in altri paesi asiatici a scopo alimentare, ove è in uso da secoli. La denominazione “polpetta vegetale” è dovuta al suo alto contenuto in proteine, che rappresentano oltre il 45% della sostanza secca. La Mankai presenta il profilo proteico completo delle uova, ovvero nove amminoacidi essenziali e i sei condizionatamente essenziali. Il profilo nutrizionale della Mankai comprende inoltre: polifenoli, principalmente acidi fenolici e flavonoidi (comprese le catechine), fibre alimentari, minerali (inclusi ferro e zinco), vitamina A, complesso vitaminico B, compresa la vitamina B12, rappresentando pertanto una delle poche fonti vegetali di questa vitamina, cosa che rende la lenticchia d’acqua particolarmente adatta a chi segue una dieta vegana e vegetariana.

Proprietà e benefici della Mankai: studi precedenti

Le proprietà della Mankai stanno via via emergendo grazie a numerosi studi scientifici. Uno studio pubblicato su Clinical Nutrition nel 2018 , ha dimostrato che gli aminoacidi essenziali della Mankai vengono assimilati dal nostro organismo al pari di quelli contenuti nel formaggio morbido e nei piselli, rafforzando l’idea che possa essere considerata una fonte proteica di alta qualità. Inoltre lo stesso studio ha scoperto anche che la Mankai rappresenta un’eccezionale fonte vegetale di vitamina B12. Un altro studio condotto dagli stessi ricercatori israeliani, pubblicato all’inizio di quest’anno su Journal of Nutrition, ha dimostrato che una dieta mediterranea, in abbinamento alla Mankai, riesce ad aumentare i livelli di ferro e acido folico, nonostante un basso consumo di carne rossa. Lo stesso studio ha anche determinato che il ferro della Mankai è efficace nel trattamento dell’anemia sideropenica in ratti anemici al pari dei comuni trattamenti della malattia.

Eco-sostenibilità della lenticchia d’acqua e altri vantaggi

Tra i vantaggi offerti dalla lenticchia d’acqua non dimentichiamo l’alta eco-sostenibilità: coltivata in un ambiente chiuso e controllato la Mankai, richiede una frazione di acqua per produrre ogni grammo di proteine molto inferiore ​​rispetto a soia, cavolo o spinaci. Può essere inoltre coltivata tutto l’anno mediante coltivazione idroponica. Altro vantaggio: la Mankai è inodore è insapore pertanto può essere agevolmente aggregata ad altri ingredienti senza alterarne le qualità organolettiche. Un paio di curiosità: i frullati di lenticchia d’acqua sono stati recentemente introdotti nella mensa dell’Università di Harvard; la Wolffia globosa è la pianta con i fiori più piccoli al mondo.

Mankai per la prevenzione e la lotta al diabete

Il nuovo studio israeliano sulla Mankai, che appare su Diabetes Care, ha coinvolto 20 volontari con obesità viscerale (grasso concentrato sull’addome, il più pericoloso dal punto di vista della salute), con un’età media di 51 anni circa. Lo studio è nato con l’intento di confrontare la risposta glicemica postprandiale e durante la notte, in seguito all’ingestione di un frullato a base di Mankai quale sostituto della cena, confrontandola con quella che segue l’assunzione di un frullato a base di yogurt, equivalente nel contenuto in carboidrati, proteine ​e calorie. Dopo due settimane di monitoraggio i ricercatori hanno scoperto che la Mankai riesce a suscitare un picco di glucosio postprandiale inferiore rispetto allo yogurt, il quale si verifica più tardi, concludendosi con un più rapido ripristino dei livelli di glucosio basale. I volontari che avevano assunto il frullato a base di Wollfia globosa hanno in generale dimostrato una risposta molto migliore in una varietà di misurazioni: livelli di picco di glucosio più bassi; livelli di glucosio a digiuno al mattino più bassi; livelli di glucosio più bassi dopo l’ora di punta; più rapida evacuazione del glucosio. Inoltre i volontari si sono definiti più sazi.

Conclusioni degli autori

Lo studio dell’Università Ben-Gurion conclude, in una nota, con la seguente dichiarazione: “La lenticchia d’acqua Mankai di Wolffia globosa può servire come fonte emergente di proteine ​​vegetali alternative con potenziali effetti glicemici postprandiali benefici.

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