Mais o granoturco: coltivazione, cure, raccolta, storia

Originario del continente americano, da dove venne importato a partire dal XV secolo, il mais o granoturco è una pianta di grande importanza economica. Coltivato in tutto il mondo, è alla base dell’alimentazione dell’uomo e degli animali da allevamento. La specie principale di questa graminacea o poacea, Zea mays, prevede diverse sottospecie di indubbio interesse, quali la Zea mays saccharata a cui appartengono i mais dolci o zuccherini, e la Zea mays everta le cui varietà sono impiegate per la produzione di pop corn. Di seguito scopriremo come coltivare il mais nel nostro orto, dalla semina alla raccolta. Ma prima conosciamo un po’ di storia e curiosità su questo antico cereale.

Mais o granoturco: storia e curiosità

Il mais era noto e coltivato già tremila anni fa in Messico. Alcuni pollini di questo cereale trovati a Città del Messico, durante delle ricerche archeologiche, sono stati datati addirittura 80.000 anni a. C.. Maya e Aztechi raffiguravano il dio della pioggia con in mano una pianta di mais ed il cereale era alla base della loro alimentazione. Il mais venne portato in Spagna da Cristoforo Colombo, ma la sua diffusione in Europa avvenne lentamente. In Italia giunse solo nel XVI secolo e la sua coltivazione si diffuse nella pianura padana solo nel secolo successivo, come testimoniato da alcuni scritti dell’epoca e dallo stesso Goethe nel suo “Viaggio in Italia”. Nel XVIII secolo il granoturco, nonostante risulti carente di amminoacidi essenziale e depauperante per il terreno, si è diffuso per il profitto che riesce a garantire.

Le leggende azteche raccontano che la creazione dell’uomo avvenne dopo tre tentativi: il primo uomo, creato con l’argilla, fu distrutto da un’inondazione; il secondo perì sotto una forte pioggia, poiché era fatto di legno; il terzo uomo, fatto di mais, è il nostro progenitore.

Il termine Zea deriva da zēa (dal greco ζειά, zeia) spelta, pianta simile al frumento citata da Plinio che Linneo utilizzò per indicare il genere cui appartiene il mais. L’etimologia del nome della specie, mays deriva da maíz, parola spagnola che a sua volta riprende il nome mahis d’origine caribica, con cui veniva indicata dagli aztechi la pianta.

Perché il mais viene chiamato anche granoturco? Secondo la versione più accreditata, la coltivazione del mais iniziò in Andalusia ad opera degli agricoltori arabi rimasti in Spagna e, sempre ad opera loro, è giunto in Turchia, dove era conosciuto e coltivato con il nome di kukuruz. In seguito gli italiani, con i loro commerci, lo riportarono in Europa chiamandolo granoturco.

Il germe del mais contiene un olio che, come quello del girasole, ha un’azione ipocolesterolemizzante. Gli stili che contornano le spighe fruttifere del mais sono chiamati capelli di frumentone, o barba di melega; hanno proprietà emolliente e diuretica; contengono acido salicilico, che è analgesico e vitamina K.

Mais: descrizione della pianta

Il mais è una pianta annuale, con radici fascicolate e fusto eretto, non ramificato, con evidenti nodi e internodi. Le foglie, disposte lungo i fusto, sono alternate e dotate di una guaina di color verde scuro che fascia il fusto. Il mais ha infiorescenze maschili e femminili ben distinte e riconoscibili. La prima si forma alla sommità della pianta, ha forma di pannocchia ed è detta comunemente pennacchio. I fiori femminili sono invece riuniti all’ascella delle foglie: si tratta di spighe dall’asse ingrossato, avvolte da brattee, alla sommità delle quali, al momento della fioritura, fuoriescono gli stili che formano un ciuffo denso (barba). I frutti, le cariossidi di colore giallo-arancio più o meno scuro, sono inseriti lungo l’asse centrale dell’infiorescenza a formare quella che è chiamata pannocchia. Le cariossidi sono disposte in file di numero pari da otto a ventiquattro, ma se ne possono trovare anche di quattro o quarantotto. Ciascun nodo porta una sola pannocchia, raramente più di due o tre. Il numero di pannocchie per pianta di mais varia molto con le varietà, fino ad un massino di ventitré nella varietà “duro”.

Coltivazione del mais

Trattandosi di una pianta originaria delle zone calde, il mais necessita di temperature piuttosto elevate per tutto il ciclo vegetativo. Il mais si semina nella tarda primavera e si raccoglie alla fine dell’estate. Il terreno migliore per la coltivazione del granoturco è quello fertile, ricco di sostanza organica e ben drenato. È necessario preparare per tempo il terreno vangandolo per tempo in profondità e incorporandovi del letame maturo che deve essere lasciato decomporre completamente nel corso di uno o due mesi. Va inoltre aggiunto al terreno del perfosfato minerale e solfato di potassio. La semina del mais va fatta quando le gelate sono lontane e la temperatura si è stabilizzata sopra i 15° C. Le file devono essere distanti 50-70 cm una dall’altra.

Mais o granoturco: cure

Il mais, nel corso della coltivazione, richiede numerose sarchiature e irrigazioni, nonché ulteriori apporti di fertilizzante a base di nitrato di calcio. È necessario evitare la crescita delle infestanti e proteggere le piante dagli attacchi degli uccelli che, oltre che becchettare le semenze, cercano di mangiare anche le pannocchie. La rincalzatura favorisce lo sviluppo delle radici e permette di ottenere pannocchie più grosse, ma è l’acqua, abbondante e frequente, che permette a questa pianta di svilupparsi, raggiungendo un’altezza superiore ai due metri.

La raccolta del mais

Nel caso di mais zuccherini, da consumare freschi o previo abbrustolimento, la raccolta dev’essere fatta prima della completa maturazione, quando le barbe cominciano a diventare marroni. Il granoturco da pop corn, invece, si raccoglie quando è del tutto maturo, cioè quando le cariossidi sono ben secche. Le pannocchie si lasciano asciugare al sole, si sgranano e si macino per produrre la farina.

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Anna Elisa Catanese

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

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