Covid-19: bufale e falsi miti

Il nuovo coronavirus, il SARS-CoV-2 o Covid-19 in breve tempo si è diffuso da Wuhan, in Cina, a tutti i continenti della Terra, tranne l’Antartide, assumendo la forma di “pandemia“. In questi momenti di inevitabile panico e sgomento la disinformazione dilaga al pari del coronavirus, complici social network popolati da complottisti e virologi dell’ultimora in cerca di like e consensi. Anche se c’è ancora molto da scoprire sul Covid-19, in quest’articolo proveremo a sfatare falsi miti e bufale: dai giovani che non si ammalano, alla possibile trasmissione da cani e gatti.

Cloro o alcool uccidono il Coronavirus nei contagiati

È certamente utile curare l’igiene al fine di ridurre le possibilità di contagio da Coronavirus. Lavarsi le mani con semplice acqua e sapone, per almeno 20 secondi o, in mancanza di essi, con gli appositi gel disinfettanti è la norma igienica più elementare per poterci preservare. Ma alcol o cloro applicati su tutta la pelle del corpo non possono in alcun modo debellare il Coronavirus nelle persone già infette e possono persino arrecare danno se entrano in contatto con occhi e bocca.

Il Coronavirus colpisce solo gli anziani

Altra bufala colossale: i giovani non si ammalano, i bambini sono immuni, falso! SARS-CoV-2, come altri coronavirus, può infettare persone di qualsiasi età. Alcuni studi dimostrano che i bambini hanno la stessa probabilità di contrarre l’infezione, ma i loro sintomi tendono ad essere meno gravi, non di meno rappresentano un pericoloso serbatoio d’infezione. Gli adulti più anziani o le persone con patologie pregresse, come il diabete o l’asma, hanno maggiori probabilità di ammalarsi gravemente e, nel peggiore dei casi, morire. Le attuali misure adottate dal nostro Paese possono sembrare una grave limitazione alla nostra libertà individuale, ma restare il più possibile a casa è l’unica vera arma che abbiamo per tutelare la salute dell’intera comunità.

Il COVID-19 è poco più che un’influenza

La SARS-CoV-2 causa una malattia che presenta sintomi simil-influenzali, come dolori, febbre e tosse. Sia COVID-19 che l’influenza possono essere lievi, gravi o, in rari casi, fatali. Entrambi possono anche portare a polmonite. Ma allora che differenza c’è tra Coronavirus ed influenza? Il profilo generale di COVID-19 è molto più serio. Le stime variano, ma il suo tasso di mortalità stimato è compreso tra circa l’1% e il 3% (in realtà in Italia andiamo oltre il 5% e anche su questo vi è un’accesa diatriba sulla questione morti “per” coronavirus e “con” coronavirus). In ogni caso il tasso di mortalità per Coronavirus è molte volte superiore a quello dell’influenza stagionale (che è inferiore all’uno per mille).

Tutti coloro che contraggono il COVID-19 muoiono

Come già chiarito il COVID-19 è fatale solo per una piccola percentuale di persone. Il recente rapporto del Chinese Center for Disease Control and Prevention ha concluso che l’80,9% dei casi COVID-19 si manifesta in forma lieve.

Cani e gatti diffondono il coronavirus

Questa è forse una delle fake news più ignobili sul coronavirus, che potrebbe indurre qualche persona insensata a sbarazzarsi del proprio animale domestico. Attualmente, ci sono poche prove che SARS-CoV-2 possa infettare cani e gatti. Tuttavia, a Hong Kong, un cane, il cui proprietario aveva COVID-19 è stato infettato. Il cane non ha mostrato alcun sintomo. Il prof. Jonathan Ball, professore di virologia molecolare all’Università di Nottingham, Regno Unito, afferma: “Dobbiamo distinguere tra infezione reale e il rilevare semplicemente la presenza del virus. Penso ancora che sia discutibile quanto sia rilevante per l’epidemia umana, poiché la maggior parte dell’epidemia globale è stata guidata dalla trasmissione da uomo a uomo”. Continua: “Dobbiamo scoprire di più, ma non dobbiamo preoccuparci: dubito che potrebbe diffondersi ad un altro cane o ad un essere umano a causa dei bassi livelli del virus. Il vero motore dell’epidemia sono gli umani.

Le mascherine chirurgiche proteggono dal coronavirus

Purtroppo le normali mascherine chirurgiche non proteggono dal contagio, ma possono impedire la diffusione del Coronavirus da parte di persone già infette (e che magari non lo sanno). Poiché queste maschere non si adattano perfettamente al viso, le goccioline infette possono ancora entrare nella bocca e nel naso. Inoltre, le minuscole particelle virali possono penetrare direttamente attraverso il materiale della mascherina.

Ci sono pochissime prove che indossare tali mascherine protegga chi le indossa dalle infezioni, spiega il dott. Ben Killingley, consulente in medicina acuta e malattie infettive presso l’University College London Hospital nel Regno Unito.“Inoltre, indossare maschere può dare un falso senso di rassicurazione e può portare ad ignorare altre pratiche di controllo delle infezioni, come ad esempio l’igiene delle mani.”

L’OMS raccomanda alle persone che si prendono cura di qualcuno con sospetto COVID-19 di indossare una mascherina chirurgica usa e getta, a cui va necessariamente abbinato il lavaggio frequente delle mani con un detergente a base di alcool o con acqua e sapone.

SARS-CoV-2 è solo una forma mutata del comune raffreddore

I coronavirus sono una grande famiglia di virus, tutti caratterizzati dalla presenza di proteine ​​appuntite sulla loro superficie. Alcuni di questi virus usano l’uomo come principale ospite e causano il comune raffreddore. Altri coronavirus, come SARS-CoV-2, infettano principalmente gli animali. Sia la sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS) che la sindrome respiratoria acuta grave (SARS) sono iniziate negli animali e sono passate nell’uomo grazie ad un salto di specie.

Devi rimanere in contatto 10 minuti con un malato per contrarre il coronavirus

Certamente più a lungo restiamo in contatto con una persona infetta, più è probabile che essa ci trasmetterà il coronavirus, ma è comunque possibile contrarlo in meno di 10 minuti.

I lavaggi nasali con soluzione salina proteggono dal coronavirus

Non ci sono prove che i lavaggi nasali con soluzione salina possa proteggere dalle infezioni respiratorie. Alcune ricerche suggeriscono che questa tecnica potrebbe ridurre i sintomi delle infezioni acute del tratto respiratorio superiore, ma non vi è alcuna prova che ciò riduca il rischio di infezione.

I rimedi fai-da-te contro il Coronavirus

Tra le informazioni più pericolose che possiamo trovare in rete, vi sono senz’altro quelle riguardanti l’impiego di rimedi alternativi per la cura di una malattia seria come il COVID-19. Tra i più gettonati abbiamo:

  • Gargarismi con candeggina: ok, lavare con essa le superfici, la candeggina è un ottimo disinfettante, ma è un’assoluta pazzia utilizzarla per compiere dei gargarismi. La candeggina è corrosiva e può causare gravi danni alla salute;
  • Aglio: noto per le sue proprietà antimicrobiche, non esistono prove che questo ortaggio possa in alcun modo proteggerci dal coronavirus;
  • Vitamina C: rinforzare il sistema immunitario con un maggiore apporto di vitamina C male non fa, ma ciò non ci impedirà di contrarre il Coronavirus, men che meno ci permetterà di curarlo.

Gli antibiotici uccidono il Coronavirus

No e poi no, gli antibiotici uccidono i batteri ed il Coronavirus è un virus. Dunque in attesa di vaccini e nuove cure efficaci, l’assunzione degli antibiotici è totalmente inutile contro il coronavirus.

I pacchi provenienti dalla Cina possono diffondere il coronavirus

Fermo restando che ormai siamo in tempi di pandemia e dunque “tutto il mondo è paese” da precedenti ricerche su coronavirus simili al COVID-19, come SARS e MERS, gli scienziati ritengono che il virus non possa sopravvivere su lettere o pacchi per un periodo di tempo prolungato. Il CDC spiega che “a causa della scarsa sopravvivenza di questi coronavirus sulle superfici, è probabile che vi sia un rischio molto basso di diffusione da prodotti o imballaggi che vengono spediti per un periodo di giorni o settimane a temperatura ambiente”.

Possiamo contrarre il coronavirus da urina e feci

È improbabile che ciò avvenga. Secondo il Prof. John Edmunds della London School of Hygiene & Tropical Medicine nel Regno Unito: “Non è un pensiero molto piacevole, ma ogni volta che deglutisci, ingoi il muco del tratto respiratorio superiore. In realtà, questo è un importante meccanismo difensivo. Questo spazza virus e batteri nell’intestino dove vengono denaturati nelle condizioni acide del nostro stomacoe, prosegue: “Con i moderni meccanismi di rilevamento estremamente sensibili, siamo in grado di rilevare questi virus nelle feci. Di solito, i virus che possiamo rilevare in questo modo non sono infettivi per gli altri, poiché sono stati distrutti dalle nostre viscere.”

Con l’arrivo della primavera il Coronavirus morirà

L’arrivo della primavera-estate potrebbe fermare il Covid-19 o almeno questa è la speranza di molti di noi. Alcuni virus, come quelli del raffreddore e dell’influenza, si diffondono più facilmente nei mesi più freddi, ma ciò non significa che si fermino completamente quando le condizioni diventano più miti. Allo stato attuale, gli scienziati non sanno come i cambiamenti di temperatura influenzeranno il comportamento di SARS-CoV-2.

Il coronavirus è nato in un laboratorio in Cina

Quella di un incidente di laboratorio nella città di Wuhan è forse la teoria complottista più gettonata, insieme alla diffusione volontaria del Coronavirus qualearma biologica. Più verosimilmente, secondo le più recenti ricerche scientifiche, il COVID-19, come nel caso della SARS e della MERS, sarebbe una zoonosi passata dagli animali (pipistrelli della frutta, pangolini o serpenti) all’uomo poi diffusasi, attraverso il contagio uomo-uomo, fino a sfociare nell’attuale pandemia.

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Anna Elisa

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

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