I credenti praticanti sono più felici? Svelato il legame tra religione e felicità

La chiave della felicità potrebbe risiedere nella fede religiosa. Secondo uno studio del Pew Research Center, un think tank con sede a Washington che fornisce informazioni su problemi sociali, opinione pubblica, andamenti demografici sugli Stati Uniti ed il mondo in generale, non schierato politicamente, i credenti praticanti, ovvero coloro che partecipano attivamente alla vita di una comunità religiosa, sarebbero i più felici. I ricercatori hanno confrontato le vite di persone religiose e non, attraverso l’analisi di sondaggi effettuati in più di 24 paesi tra cui Stati Uniti, Messico, Australia, Cina. I credenti praticanti sono risultati più felici e più “impegnati civicamente“. Ma i vantaggi di essere religiosi non si fermerebbero qui.

Le persone religiose sono più felici, bevono e fumano meno

Il senso civico dei credenti praticanti è di solito molto più sviluppato. Ciò significa che queste persone sono più propense a fare cose come votare alle elezioni o aderire a gruppi di volontariato, rispetto agli adulti atei o non praticanti. Inoltre, lo studio ha anche scoperto che il coinvolgimento nelle congregazioni religiose coincide con alcune scelte di vita più salutari, quali bere e fumare di meno. Tuttavia, i benefici per la salute si fermano in genere qui, in quanto è stato rilevato che le persone religiose non sono tanto diverse, quando si tratta di livelli di attività fisica o tassi di obesità, dai non credenti. Per comprendere il legame tra religione e felicità, i ricercatori hanno classificato i partecipanti allo studio in tre categorie: “attivamente religiosi” ovvero coloro che frequentavano i servizi religiosi almeno una volta al mese (religiosi praticanti), “moderatamente religiosi“, persone che si identificano come credenti, ma che frequentano la comunità religiosa meno spesso (i non praticanti) e “religiosamente non affiliate“, persone che non appartengono ad alcuna religione.

Il segreto della felicità è essere credenti praticanti

Lo studio si è basato per lo più su dati di sondaggi provenienti da paesi a maggioranza cristiana, religione che di solito sollecita un maggior coinvolgimento nei servizi religiosi. Tuttavia, sono stati analizzati anche i dati di alcuni paesi e territori africani e asiatici. I ricercatori hanno scoperto che in 12 dei paesi analizzati, i credenti praticanti sono risultati più felici con “un margine statisticamente significativo” rispetto a quelli non affiliati ad alcuna religione. In circa nove paesi analizzati, le persone “attivamente religiose” hanno registrato livelli di felicità più alti rispetto agli adulti credenti non praticanti. In nessuno dei paesi, i credenti praticanti hanno riportano una felicità significativamente inferiore rispetto alle persone non religiose, tuttavia, vi erano alcuni paesi in cui il coinvolgimento religioso era correlato a piccole differenze di felicità.

Perché essere religiosi rende più felici?

Il legame tra livelli di felicità e religione è evidente, ma sono necessari ulteriori studi per chiarire le motivazioni dietro questo stato d’animo che accomuna i credenti praticanti. Avere un umore più alto dipende dal fatto di seguire attivamente la vita della comunità religiosa o può essere che le persone più felici si impegnino nella comunità religiosa, poiché complessivamente partecipano di più alle attività di gruppo rispetto alle persone infelici? Più semplicemente gli appartenenti a congregazioni religiose potrebbero essere più felici poiché beneficiano delle connessioni sociali che hanno costruito. Lo studio, che si è concentrato su indagini condotte dal 2010 dal Pew Research Center, dalla World Values Survey Association e dal programma International Social Survey, è solo l’ultimo tra quelli che ha cercato di trovare un nesso tra felicità e religione, dopo il precedente condotto dall’Office for National Statistics che aveva riportato risultati analoghi.

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Anna Elisa Catanese

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

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