Biotipo costituzionale e dieta per fisico a “mela” o a “pera”

Il corpo di ciascuno di noi mostra la tendenza ad accumulare il grasso in determinate zone piuttosto che in altre. Ciò in relazione a fattori ormonali, genetici e in base alle scelte alimentari che facciamo ogni giorno. Secondo il sistema di classificazione del biotipo costituzionale, ideato dallo scienziato francese Jean Vague, esistono due biotipi nutrizionali principali associati alla forma di due frutti: androide o a “mela”, tipicamente maschile e ginoide o a “pera”, tipicamente femminile. Il biotipo costituzionale può darci indicazioni, oltre che sulla distribuzione anatomica della nostra massa grassa corporea, anche sul tipo di patologie alle quali è possibile andare più facilmente incontro.

Calcolo del biotipo costituzionale

Capire a quale biotipo costituzionale apparteniamo non è difficile, basta osservarci allo specchio per individuare quali solo le aree in cui tendiamo a mettere su grasso. Ma talvolta le differenze tra i due biotipi non sono così nette, pertanto per conoscere con certezza il nostro tipo di conformazione fisica dobbiamo innanzitutto munirci di un metro da sarta. Con questo eseguiamo delle misurazioni ed un semplice calcolo matematico, proseguendo in questa maniera:

  • stando in piedi, in posizione eretta e con i piedi uniti, misuriamo la circonferenza della vita in centimetri facendo passare il metro sopra l’ombelico;
  • poi misuriamo la circonferenza dei fianchi, sempre in centimetri;
  • dividiamo la misura del girovita per quella dei fianchi; il valore ottenuto indicherà l’appartenenza a uno dei due biotipi: un numero superiore a 0,90 (per l’uomo) e 0,85 (per la donna) indica l’appartenenza al biotipo androide; un numero inferiore a 0,85 al biotipo ginoide. Ad esempio se la vita misura 75 cm e i fianchi misurano 100 cm, il calcolo da fare sarà 75:100 il cui risultato è 0,75. Tale valore sta ad indicare l’appartenenza al biotipo ginoide.
Biotipo ginoide “a pera” e biotipo androide “a mela”

Biotipo costituzionale ginoide: dieta

Il biotipo ginoide (a pera) accumula grasso corporeo nella parte inferiore del corpo come fianchi, glutei e cosce, a causa principalmente dell’azione degli ormoni femminili, gli estrogeni. Un consistente accumulo adiposo nella parte inferiore del corpo predispone ai seguenti rischi: insufficienza venosa e linfatica, varici, cellulite ed edemi. La donna per stare bene e vivere in salute deve appartenere sempre al biotipo ginoide con valori inferiori a 0,85. Tuttavia per contrastare i disturbi associati alla conformazione a “pera” scegliamo una dieta sana ed equilibrata, ricca di frutta e verdura, povera di sodio, evitando cibi industriali e dolci. Il biotipo a pera può giovare in particolare dell’introduzione di alimenti dall’effetto depurativo e drenante, come:

  • cicoria;
  • rucola;
  • radicchio;
  • carciofi;
  • tarassaco;
  • asparagi.

Biotipo costituzionale androide: dieta

Il biotipo androide o a mela ha vita e fianchi larghi ed è caratterizzato dall’accumulo di grasso nella parte superiore del corpo: zona addominale ma anche collo, spalle, braccia, seno e torace. Generalmente appartengono a questo biotipo gli uomini di ogni età, le donne geneticamente predisposte e quelle in menopausa. Il grasso viscerale è decisamente più pericoloso di quello che si deposita su fianchi e glutei. Valori superiori a 0,98 e oltre 1 esprimono una patologica ripartizione del tessuto adiposo. L’accumulo di grasso sull’addome è favorito dall’aumento dei livelli di cortisolo, l’ormone dello stress e dal crollo di estrogeni che si verifica in menopausa per le donne. Il cortisolo è un ormone iperglicemizzante, ovvero aumenta la glicemia. Chi appartiene al biotipo androide è predisposto all’insulino-resistenza, ciò significa che l’insulina pur essendo prodotta, non esercita la sua normale funzione, causando stress ossidativo e un inevitabile cedimento del tessuto connettivo. Tutto ciò concorre inoltre nel favorire l’insorgenza di disturbi cardiovascolari, ipertensione arteriosa, diabete mellito di tipo 2 e fegato grasso. Perciò, nel caso in cui ci si riconosca nel biotipo androide, oltre a seguire una dieta sana e un corretto stile di vita, dobbiamo scegliere gli alimenti in grado di tenere a bada i livelli d’insulina, ovvero quelli con basso indice glicemico e ricchi di fibre come:

  • cereali integrali;
  • almeno 2 porzioni di verdura a pasto;
  • frutta preferendo mele, pere, mandarini, ciliegie, frutti di bosco, pesche e albicocche ed evitando invece quella troppo zuccherina come cachi, banane, fichi, uva e anguria;
  • carni magre (quella rossa massimo una volta settimana);
  • legumi;
  • formaggi magri;
  • uova;
  • pesce azzurro;
  • frutta secca;
  • olio extravergine d’oliva come condimento.

Evitare: cibi grassi come insaccati, burro, margarina e fritture; zucchero bianco e dolci.

Fonte: Riza Scienze SETTEMBRE 2017 numero 352

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