Sigarette elettroniche: danni a polmoni, cervello e sistema cardiovascolare

Le sigarette elettroniche, nate dall’idea di offrire un’alternativa più sicura alle sigarette tradizionali e come mezzo per smettere di fumare, sarebbero in grado di creare ingenti danni a polmoni, cervello e sistema cardiovascolare. Un nuovo studio dell’Università Johannes Gutenberg di Magonza, Germania, appena pubblicato sulla rivista scientifica European Heart Journal, spiega in che modo e attraverso quali meccanismi questi dispositivi arrivino a danneggiare gli organi vitali.

Sigarette elettroniche: sempre più popolari tra bambini e adolescenti

Le sigarette elettroniche forniscono un facile accesso al fumo e ad altri preoccupanti comportamenti di dipendenza tra bambini e adolescenti. “Secondo i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, oltre 3,6 milioni di bambini negli Stati Uniti usano sigarette elettroniche, con un incremento del 78% – dall’11,7% al 20,8% – tra gli studenti delle scuole superiori statunitensi che hanno segnalato l’uso di sigarette elettroniche dal 2017 al 2018 “, riferisce il dott. Thomas Münzel, autore principale del nuovo studio in questione.

Nei paesi europei l’e-cig è meno diffusa tra i teenager, ma il suo utilizzo è comunque in forte ascesa: “Nel Regno Unito, l’1,6% delle persone di età compresa tra 11 e 18 anni usa le sigarette elettroniche più di una volta alla settimana, rispetto allo 0,5% nel 2015.” La preoccupante diffusione della sigaretta elettronica risulta ancor più pericolosa se si considera che molti di questi giovanissimi utilizzano liquidi illegali (ad esempio contenenti THC, un derivato della marijuana) a scopo ricreativo, con esiti talvolta infausti. Numerosi sono i casi di polmonite chimica, causata presumibilmente dall’uso scorretto della sigaretta elettronica. Il più eclatante di questi riguarda un diciassettenne americano, che ha riportato danni ai polmoni così gravi da necessitare di un doppio trapianto di polmoni.

Tuttavia c’è chi ritiene che anche i normali liquidi utilizzati per “svapare” e gli stessi materiali di cui è costituita la sigaretta elettronica possano contenere livelli pericolosi di sostanze tossiche, capaci di nuocere gravemente alla salute.

Le sigarette elettroniche fanno male?

I ricercatori tedeschi, sotto la guida del dott. Münzel, hanno dunque voluto testare gli effetti della sigaretta elettronica sia sui topi che sull’uomo. Nella prima parte dell’esperimento è stato esaminato in che modo i vapori delle sigarette elettroniche influenzino il flusso sanguigno e la rigidità delle arterie di 20 “fumatori altrimenti sani”. Il test è stato effettuato sia prima di aver svapato com l’e-cig che dopo, a distanza di 15 minuti. Dopo una sola sigaretta elettronica sono stati registrati un aumento della frequenza cardiaca dei partecipanti, un aumento della rigidità delle loro arterie e delle interferenze sul corretto funzionamento del rivestimento arterioso, l’endotelio. L’endotelio svolge un ruolo fondamentale per la salute dell’apparato cardiocircolatorio. Esso permette ad esempio ai vasi sanguigni di dilatarsi e di restringersi correttamente, impedisce che le sostanze tossiche passino nel flusso sanguigno, regola l’infiammazione e la coagulazione del sangue.

Con quali meccanismi le sigarette elettroniche creano danni alla salute?

Nella fase successiva dell’esperimento i ricercatori hanno provato a comprendere attraverso quali meccanismi la sigaretta elettronica possa nuocere alla salute. A tale scopo i ricercatori hanno esposto 151 topi da laboratorio al vapore di sigaretta elettronica per 20 minuti, sei volte al giorno per un periodo di 1, 3 o 5 giorni. I vapori dell’e-cig hanno causato un danno generale ai vasi sanguigni dei roditori. In particolare il danno a carico dei vasi sanguigni che ossigenano polmoni e cervello, si è verificato tramite un enzima chiamato NOX-2, il quale svolge un ruolo chiave nella regolazione della salute cellulare. Nei topi geneticamente modificati in modo da non produrre NOX-2, i vapori delle sigarette elettroniche non hanno dato gli stessi effetti.

Trattando alcuni topi con macitentan, un farmaco usato per trattare la disfunzione endoteliale e l’ipertensione, ed altri con bepridil, un farmaco in grado di prevenire la morte cellulare anormale dovuta all’ipertensione o all’angina, gli animali non hanno sviluppato disfunzione endoteliale, morte cellulare anormale o infiammazione anormale dopo l’esposizione ai vapori di sigaretta elettronica.“I risultati dei presenti studi hanno identificato diversi meccanismi molecolari in base ai quali le sigarette elettroniche possono causare danni ai vasi sanguigni, ai polmoni, al cuore e al cervello, spiega il dott. Münzel.

Sigaretta elettronica: danni a polmoni, cuore e cervello

“Questi danni”, prosegue, “sono una conseguenza delle sostanze chimiche tossiche prodotte dal processo di svapo e che possono anche essere presenti a concentrazioni più basse nel liquido stesso. È importante sottolineare che abbiamo identificato un enzima, NOX-2, che media tutti gli effetti delle sigarette elettroniche sul cervello e sul sistema cardiovascolare, e abbiamo scoperto che una sostanza chimica tossica chiamata acroleina, che viene prodotta quando il liquido nelle sigarette elettroniche viene vaporizzato, ha attivato gli effetti dannosi del NOX-2″. “Gli effetti benefici del macitentan e del bepridil indicano che le sigarette elettroniche hanno la capacità di innescare la costrizione dei vasi sanguigni e di compromettere i sistemi antiossidanti e di sopravvivenza delle nostre cellule, aggiunge il ricercatore.

Le sigarette elettroniche non sono un’alternativa salutare alle sigarette tradizionali

Senza mezzi termini il dott. Münzel afferma che, in base ai risultati attuali, le sigarette elettroniche fanno male alla salute di cuore, polmoni e cervello. Per tali ragioni, lo scienziato invita i responsabili politici a regolamentare questi dispositivi in ​​modo molto più rigoroso. “I nostri dati potrebbero indicare che le sigarette elettroniche non sono un’alternativa salutare alle sigarette tradizionali e che la loro “sicurezza” percepita non è garantita. Inoltre, non abbiamo ancora esperienza [degli] effetti collaterali sulla salute delle sigarette elettroniche derivanti dall’uso a lungo termine”, osserva il ricercatore.

E-cig: dobbiamo proteggere i nostri bambini dai rischi per la salute

Il dott. Münzel infine, con la premessa di non fidarsi di ricerche finanziate dagli stessi produttori di e-cig, lancia un chiaro monito: “L’epidemia di sigarette elettroniche negli Stati Uniti e in Europa, in particolare tra i nostri giovani, sta causando un’enorme generazione di persone dipendenti dalla nicotina che sono minacciate dall’incoraggiamento a passare dalle sigarette tradizionali alle sigarette elettroniche. Ricerche come la nostra dovrebbero servire come un avvertimento […] e misure aggressive dovrebbero essere prese per proteggere i nostri bambini .

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Anna Elisa

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

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