L’Anthurium andraeanum o anturio rosso è una pianta d’appartamento dall’aspetto molto elegante e raffinato, adatto ad arredare sia gli ambienti classici che moderni. La specie, appartenente alla famiglia delle Araceae, è diffusa in natura nelle aree tropicali e subtropicali del sud America (Colombia e Brasile). Il genere Anthurium, coniato dal botanico austriaco Schott, si riferisce ai due termini greci anthos (fiore) e oure (coda), ad indicare il caratteristico spadice rosso a forma di coda o cornetto di questa ed altre specie affini. L’Anthurium andraeanum è la classica “pianta da regalo”, che rischia di non sopravvivere nell’ambiente domestico se non opportunamente collocata e curata. Vediamo dunque di seguito di quali cure necessita l’anturio rosso per vederlo rifiorire.
Descrizione dell’Anthurium andraeanum
L’Anthurium andraeanum presenta un fusto caulescente, segnato dalle cicatrici lasciate dai piccioli delle foglie caduche. Le foglie, a forma di cuore, sono di colore verde brillante e raggiungono la lunghezza di 30 cm e la larghezza di 20 cm. Queste sono disposte verticalmente e su un lungo picciolo sottile. Quello che noi erroneamente indichiamo come fiore è in realtà un’infiorescenza.
Essa è formata dalla spata, ovvero da una foglia modificata di colore rosso, e dallo spadice che è la parte centrale solitamente gialla, da cui originano i fiori veri e propri. La spata che emerge tra il fogliame, grazie al lungo picciolo, è di forma ovato-arrotondata. Essa presenta una superficie tipicamente bollosa di un bel colore rosso brillante, con un diametro di circa 10-15 cm. Lo spadice, ricurvo, è lungo anche 10-12 cm ed è di colore bianco-giallastro.
Esposizione e temperatura dell’ Anthurium andraeanum
L’esposizione ideale per l’Anthurium andraeanum dev’essere luminosa, ma mai ai raggi diretti del sole. Le correnti d’aria e gli sbalzi di temperatura andranno evitati. L’anturio rosso desidera una temperatura minima invernale tra i 16 e i 20 °C. D’inverno la pianta deve rimanere lontana da fonti di calore. D’estate è bene tenerla in ombra, lontana dalle correnti d’aria.
Innaffiature e fertilizzazione dell’anturio rosso
L’Anthurium andraeanum va annaffiato abbastanza frequentemente, senza esagerare, con acqua non calcarea. Impiegare per bagnare l’anturio rosso acqua distillata, acqua piovana o acqua lasciata prima a decantare. D’estate annaffiamo circa tre volte a settimana, in inverno è sufficiente una sola volta a settimana. Anche le foglie vanno vaporizzate con acqua distillata, ma non durante il periodo della fioritura. In casa si possono assicurare all’Anthurium andraeanum le condizioni ideali ponendo il vaso sopra un largo sottovaso riempito di ghiaietto mantenuto costantemente umido. L’evaporazione che proviene dal sottovaso assicura l’umidità e la temperatura omogenea alla pianta. Quando la temperatura sale oltre la media ideale, le annaffiature devono essere abbondanti. Da maggio ad agosto fertilizzare l’anturio rosso con del fertilizzante liquido ogni 15 giorni durante lo sviluppo e nel periodo della fioritura.
Riproduzione dell’Anthurium andraeanum
La riproduzione dell’anturio avviene per divisione dei cespi, per talea o per margotta. La motiplicazione per divisione dei cespi possiamo effettuarla in marzo-aprile. Dividiamo le radici in modo che ogni porzione abbia almeno un germoglio. Le parti ottenute si mettono a dimora in vasi riempiti con il miscuglio di 3 parti di torba e 1 di sfagno, mescolate ad un po’ di terriccio e carbone vegetale da mantenere costantemente umido. È anche possibile moltiplicare l’anturio rosso a giugno mediante talea di foglie, fusto o radici. Un’ultima tecnica di moltiplicazione dell’anturio consiste nella semina, complicata dalla necessità di disporre di un cassone caldo, mantenuto a 24-27 C°; in questo caso la prima fioritura avviene dopo tre anni. Inoltre i semi sono molto rari, dal momento che, mancano gli insetti impollinatori specifici, l’impollinazione deve essere effettuata a mano.
Terreno per l’Anthurium andraeanum
Il substrato ideale per la coltivazione dell’Anthurium andraeanum dev’essere costituito da: 1/3 di sfagno triturato, 1/3 di sabbia fine e 1/3 di terriccio di bosco piuttosto fibroso. Porre sempre sul fondo del vaso dei ciottoli o dell’argilla espansa.
Ogni quanto rinvasare l’anturio rosso
L’Anthurium andraeanum va rinvasato ogni 2-3 anni in aprile, arricchendo il terreno aggiungendo del compost maturo.
Parassiti e malattie dell’Anthurium andraeanum
L’anturio rosso è soggetto ad appassimento o ingiallimento delle foglie che può essere dovuto alle annaffiature eccessive o scarse o a correnti d’aria. Le infezioni da funghi provocano macchie scure sulle foglie. In questo caso asportare la foglia infetta e trattare la pianta con un apposito prodotto fungicida. Anche gli afidi possono colpire l’anturio rosso e si possono combattere con prodotti a base di solfato di nicotina o pulendo la pianta con una soluzione a base di sapone di Marsiglia: 5 g di sapone disciolto in un litro di acqua calda; lasciare intiepidire e procedere con il trattamento sull’anturio rosso.
Curiosità
Esistono numerose specie di anturio, come l’Anthurium scherzerianum, meno esigente dell’Anthurium andraeanum, nonché numerosi ibridi ed incroci derivati. Questi presentano infiorescenze dai colori più vari e stravaganti: dal giallo al rosa, al bianco e persino al nero.

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