Pilea cadierei o pianta d’alluminio: coltivazione, cura, moltiplicazione

La Pilea cadierei o pianta d’alluminio è un’erbacea perenne originaria del Vietnam, appartenente alla famiglia delle Urticaceae, la stessa dell’ortica. A differenza della sua parente stretta, la Pilea cadierei non è affatto urticante, ma è invece caratterizzata da un bel fogliame verde goffrato, con una superficie ricca di depressioni e rigonfiamenti screziata di macchie bianco-argento. Tutto ciò dona a questa piantina, alta non più di 40-50 cm (ma ne esistono varietà nane ancora più piccole), un aspetto quasi metallico, da cui il nome popolare pianta d’alluminio. I piccoli fiori molto simili a quelli dell’ortica non hanno invece alcun valore ornamentale. Se cerchiamo una pianta bella e facile da gestire sia in appartamento che all’aperto la Pilea cadierei può fare davvero al caso nostro: di seguito coltivazione, cura, moltiplicazione della Pilea cadierei.

Temperatura ed esposizione

La Pilea cadierei è una pianta molto adattabile: riesce a vivere bene sia in appartamento che sul balcone, sotto un portico o in veranda. Nelle regioni a clima mite può persino essere lasciata all’aperto tutto l’anno e coltivata in piena terra per decorare aiuole, avendo cura di scegliere sempre un’esposizione in ombra o mezz’ombra, mai al sole diretto. La Pilea cadierei desidera una temperatura di circa 10 – 22 ° C, per cui la sua resistenza al freddo è comunque piuttosto limitata. In appartamento poniamo la pianta d’alluminio in posizione luminosa, mai ai raggi diretti del sole o nei pressi di termosifoni o altre fonti di calore. L’ideale è dietro una finestra esposta a nord-est, schermata da una tenda.

Annaffiatura, concimazione, tipo di terreno

La pianta d’alluminio va annaffiata moderatamente durante il periodo di crescita (circa 2 volte a settimana), aggiungendo all’acqua delle innaffiature del normale fertilizzante liquido per piante verdi ogni 15 giorni. Nei mesi invernali, specie se la pianta si trova in un ambiente non riscaldato, è bene ridurre le annaffiature, badando di non bagnare assolutamente le foglie che potrebbero facilmente macchiarsi e marcire. La Pilea cadierei desidera un terreno poroso e ricco di humus. L’ideale è una miscela composta da due parti di terriccio generico organico, due parti di terricciato di foglie, una parte di sabbia grossolana e una parte di torba.

Moltiplicazione

La Pilea cadierei può essere moltiplicata per talea in primavera. Per tale operazione è sufficiente tagliare al di sotto di un nodo un germoglio terminale lungo circa 10 cm. Eliminiamo tutte le foglie inferiori della talea e trapiantiamola in un vasetto riempito con una miscela di terra e sabbia. Manteniamo il vasetto con la talea ad una temperatura di circa 22° C, avendo cura di bagnare spesso il terriccio. In alternativa possiamo riprodurre la pianta d’alluminio ponendo le talee in acqua, sempre a temperatura controllata, trasferendole in un vasetto con del terriccio quando avranno sviluppato un discreto apparato radicale.

Potatura della Pilea cadierei

Esistono altri piccoli accorgimenti che ci permetteranno di avere una pianta d’alluminio bella a lungo, come la potatura. Cimare regolarmente l’estremità dei fusti, afferrandoli tra pollice ed indice, permetterà ai fusti di ramificarsi donando alla pianta un aspetto più cespuglioso. Per riempire la base della pianta che negli anni tenderà a spogliarsi possiamo aggiungere ogni 1-2 anni nuove piantine ottenute mediante talea.

Parassiti e malattie

La Pilea cadierei può essere colpita da diversi parassiti e malattie. Tra gli insetti che più comunemente possono recar danno alla pianta d’alluminio abbiamo: afidi, ragnetto rosso, cocciniglie. Questi piccoli parassiti sono visibili anche ad occhio nudo, per cui non sarà difficile individuarli ed eliminarli anche manualmente; talvolta è sufficiente un’energica doccia per rimuovere gran parte degli insetti. Possiamo inoltre eseguire dei trattamenti con una soluzione a base di sapone di Marsiglia: 5 g di sapone disciolto in un litro di acqua calda. Lasciare intiepidire e spruzzare sulla pianta. Nella peggiore delle ipotesi affidiamoci ad un apposito insetticida in vendita presso qualsiasi garden center o brico.

Le malattie fungine di cui può soffrire la Pilea cadierei invece sono: Oidio, muffa bianca, marciume del colletto, marciume radicale. Troppa acqua o troppa umidità, ristagni idrici, possono favorire lo sviluppo di tali malattie, su cui spesso è difficile intervenire mediante anticrittogamici. In caso di marciume radicale può essere utile svasare la pianta, eliminare le radici marce e trapiantarla in nuovo terriccio, irrorando tutta la pianta ogni 15 giorni con un prodotto a base di sali di rame.

Altri problemi: foglie scolorite o che si afflosciano

Se le foglie della Pilea cadierei appaiono scolorite, perdendo la loro caratteristica argentea, potrebbe dipendere da un’esposizione poco luminosa, specie se notiamo che i fusti tendono ad allungarsi (filare) verso la fonte luminosa. Se il fogliame si affloscia improvvisamente molto probabilmente la pianta d’alluminio ha sete. In questo caso bagniamo bene il terreno in profondità, immergendo il vaso nell’acqua per un’oretta. Facciamolo sgocciolare ben bene e rimettiamolo al suo posto.

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Anna Elisa

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

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