Ascoltare Mozart riduce le crisi epilettiche

Il famoso “effetto Mozart” scaturito dall’ascolto di un particolare brano del celebre compositore austriaco, la “Sonata per due pianoforti in re maggiore, K. 448” potrebbe rivelarsi utile per la riduzione delle crisi convulsive in persone adulte affette da epilessia. Questo è quanto affermano i ricercatori del Krembil Brain Institute presso il Toronto Western Hospital, parte della University Health Network di Toronto, Canada, in uno studio recentemente pubblicato sulla rivista scientifica Epilepsia Open.

Effetto Mozart: cos’è?

Tutto nasce nel lontano 1993 quando il fisico Gordon Shaw e la psicologa Frances Rauscher evidenziano un aumento dell’intelligenza spaziale temporanea, della durata di 15 minuti, in seguito all’ascolto della “Sonata per due pianoforti in re maggiore, K. 448” , da parte di 36 studenti (1). Si cominciò così a parlare di “Effetto Mozart”, una controversa teoria, più volte oggetto di studio, che nel corso degli anni ha alimentato il mito secondo cui la musica di Mozart (ed in particolare la “Sonata per due pianoforti in re maggiore, K. 448”) renderebbe più intelligenti.

Wolfgang Amadeus Mozart – “Sonata per due pianoforti in re maggiore, K. 448”

Gli stessi Show e Rauscher smentirono categoricamente quanto esaltato da stampa e media e in una risposta del 1999 a un articolo che alzava numerosi dubbi sulla loro teoria affermarono: «I nostri risultati sugli effetti dell’ascolto della Sonata di Mozart per due pianoforti in re maggiore K. 448 sull’esecuzione di compiti spazio-temporali hanno suscitato molto interesse ma anche diversi malintesi, molti dei quali si riflettono nei tentativi di replicare la ricerca. I commenti di Chabris e Steele et al. fanno eco al più comune di questi: lascolto di Mozart migliora l’intelligenza. Non abbiamo presentato alcuna dichiarazione in tal senso. L’effetto è limitato ai compiti spazio-temporali che coinvolgono l’immaginazione mentale e l’ordinamento temporale

L’ascolto di Mozart ridurrebbe le crisi epilettiche

Forse Mozart o la musica di altri compositori classici non ci renderà più intelligenti, ma il nuovo studio canadese con a capo la dott.ssa Marjan Rafiee e il dott. Taufik Valiante assegna alla famosa composizione “Sonata per due pianoforti in re maggiore, K. 448” un effetto persino più interessante. La “Sonata per due pianoforti in re maggiore, K. 448” sarebbe infatti in grado di ridurre la frequenza delle crisi convulsive nei pazienti adulti con epilessia.

La “proprietà” antiepilettica della “Sonata per due pianoforti in re maggiore, K. 448” fu messa in evidenza già nel 2017 da uno studio italiano realizzato dall’Unità di ricerca dell’Istituto Serafico di Assisi. Secondo i ricercatori italiani, guidati dal Dott. Sandro Elisei, in 1 paziente su 2 affetto da epilessia resistente ai farmaci in aggiunta a una severa disabilità intellettiva, l’ascolto quotidiano della melodia del compositore austriaco porterebbe a una riduzione di circa il 21% delle crisi epilettiche e della loro scomparsa nel 10% dei casi.

Il nuovo studio canadese compie un ulteriore passo in avanti esaminando gli effetti della melodia di Mozart sulla riduzione delle crisi epilettiche, rispetto a un altro stimolo uditivo, consistente in una versione rimescolata e priva di ritmicità della composizione originale di Mozart, con caratteristiche matematiche simili. “Negli ultimi 15-20 anni, abbiamo imparato molto su come l’ascolto di una delle composizioni di Mozart in soggetti con epilessia sembri dimostrare una riduzione della frequenza delle crisi epilettiche, spiega la dott.ssa Marjan Rafiee. “Ma una delle domande a cui era ancora necessario rispondere era se i pazienti avrebbero dimostrato una simile riduzione delle crisi epilettiche ascoltando un altro stimolo uditivo rispetto a Mozart.”

Lo studio

I ricercatori hanno dunque reclutato 13 pazienti con epilessia per partecipare allo studio randomizzato e controllato. Per tre mesi la metà dei pazienti ha ascoltato, una volta al giorno, la “Sonata per due pianoforti in re maggiore, K. 448”, mentre l’altra metà si è sottoposta all’ascolto della versione del brano rimescolata. Quindi, passato questo lasso di tempo, nei tre mesi successivi la situazione si è invertita: il primo gruppo ha iniziato ad ascoltare la versione rimescolata del brano di Mozart, mentre al secondo è stato prescritto l’ascolto della versione normale. La terapia farmacologica di ciascun paziente è rimasta invariata nel corso dello studio e ciascuno di essi ha tenuto un diario per indicare la frequenza delle crisi epilettiche.

“I nostri risultati hanno dimostrato che l’ascolto quotidiano del primo movimento di Mozart K.448 era associato alla riduzione della frequenza delle crisi epilettiche in soggetti adulti con epilessia, afferma la dott.ssa Rafiee. “Ciò suggerisce che l’ascolto quotidiano di Mozart può essere considerato un’opzione terapeutica supplementare per ridurre le convulsioni negli individui con epilessia.”

Mozart come terapia di supporto contro l’epilessia

L’epilessia, con i suoi oltre 50 milioni di casi al mondo, è il disturbo neurologico grave più diffuso. Per la gestione della malattia ed il controllo delle crisi convulsive si fa di norma ricorso ai farmaci antiepilettici. Ma per il 30% dei pazienti tali terapie risultano inefficaci. “Come chirurgo, ho la soddisfazione di vedere pazienti trarre beneficio dall’intervento chirurgico. Tuttavia conosco bene anche quegli individui per i quali l’intervento chirurgico non è un’opzione, o quelli che non hanno tratto alcun beneficio dall’intervento chirurgico, quindi, siamo sempre alla ricerca di modi alternativi per migliorare la gestione dei sintomi e migliorare la qualità della vita di questi pazienti”, afferma il dott. Taufik Valiante.

L’ascolto della musica, fondamento della musicoterapia, ancor prima dell’effetto Mozart e della sua “Sonata per due pianoforti in re maggiore, K. 448”, potrebbe rivelarsi utile nella gestione dell’epilessia farmaco-resistente e/o non operabile. Il passo successivo della ricerca contro l’epilessia sarà dunque quello di condurre studi simili più ampi che coinvolgano più pazienti, per un periodo di tempo più lungo.

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Anna Elisa Catanese

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

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