Artemisinina: è davvero efficace per la cura del cancro?

L’artemisinina, nota anche come qinghaosu, è un composto chimico presente in un’erba utilizzata nella medicina tradizionale cinese chiamata Artemisia annua, o assenzio dolce. Negli ultimi anni l’artemisinina ha destato l’attenzione del mondo della scienza per le sue presunte proprietà anti-tumorali. Il principio attivo dell’Artemisia annua avrebbe infatti dimostrato la capacità inibire la crescita di tumori e metastasi in cellule coltivate in vitro e su modello animale. Il passo successivo sarà dimostrare l’efficacia anti-cancro dell’artemisinina sull’uomo, ma ciò che evidenziano i primi studi a riguardo sembrano essere molto incoraggianti. Di seguito esamineremo le prove che indicano l’artemisinina come potenziale trattamento del cancro e i suoi possibili effetti collaterali, ricordando che nessuno dovrebbe tentare di utilizzare rimedi fai-da-te per la cura di malattie complesse e pericolose come il cancro.

Cos’è l’artemisinina?

L’artemisinina è il principio attivo derivato dalla pianta di Artemisia annua o assenzio dolce. L’assenzio dolce è originario dell’Asia e presenta foglie simili a felci e fiori (capolini) gialli. I trattamenti tradizionali e omeopatici prevedono l’utilizzo dell’artemisinina per la cura di:
  • febbre
  • mal di testa
  • infezioni batteriche
  • infiammazione
L’artemisinina risulta utile in presenza di infezioni da parassiti resistenti alla clorochina o multiresistenti ai farmaci. Sembra avere anche una certa efficacia nella cura della toxoplasmosi, la leishmaniosi e infezioni da alcune specie di Babesia. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda una forma di artemisinina per il trattamento della malaria grave. L’assunzione dell’artemisinina avviene mediante compresse orali, iniezioni, creme o altre forme applicate localmente, supposte. Un rimedio naturale per curare febbre e malaria prevede l’infusione in acqua bollente di 4,5-9 g di Artemisia annua essiccata o 100-200 milligrammi di artemisinina, in combinazione con altre terapie.

Le proprietà anti-cancro dell’artemisinina

Secondo quando evidenziato da numerose ricerche scientifiche l’Artemisia annua potrebbe rappresentare una reale speranza per future terapie anti-cancro. Ma in che modo l’artemisinina agirebbe contro il cancro? Alcuni ricercatori ritengono che l’artemisinina, chimicamente un sesquiterpene ossigenato, grazie alla sua particolare struttura endoperossidica, interagisca con il ferro per formare radicali liberi. I radicali liberi sono composti che uccidono le cellule. Le cellule cancerose, analogamente ai plasmodi malarici, assorbono molto ferro, il che le rende potenzialmente più sensibili ai danni arrecati dai radicali liberi. Tra gli studi più recenti vi è quello che ha visto la revisione di tutta la ricerca, condotta tra il 1983 e il 2018, sugli effetti anti-cancro dell’artemisinina e dei suoi derivati sintetici. Gli scienziati hanno concluso che:

  • L’artemisinina e le sue forme sintetiche possono bersagliare le cellule tumorali se combinate con la chemioterapia;
  • L’artemisinina produce minori effetti collaterali rispetto ai trattamenti tradizionali per il cancro;
  • La portata degli studi tendeva a essere piccola, pertanto i risultati non sono del tutto attendibili;
  • Sono necessari ulteriori studi per stabilire quanto sia sicura l’artemisinina sugli esseri umani e come l’artemisinina agisca sulla cellule tumorali;
  • Non è chiaro neanche come l’artemisinina interagisca con i farmaci antitumorali.
Andando più indietro nel tempo una revisione del 2015, che ha esaminato 127 studi sull’antimalarico artemisinina, ha sempre confermato che il composto potrebbe possedere proprietà antitumorali. Un altro documento di ricerca, pubblicato nel 2012, ha identificato i potenziali benefici dell’uso di artemisinina nella cura del cancro. In questo caso tuttavia gli autori hanno riferito che il fitoterapico sia meno potente e si degradi più rapidamente rispetto ai trattamenti tradizionali per il cancro, con la conseguente necessità di richiederne dosi sempre più elevate e frequenti.

Effetti collaterali dell’artemisinina

Sebbene l’artemisinina sia un principio attivo di origine naturale, non è certo privo di possibili controindicazioni ed effetti collaterali. Nelle dosi raccomandate, per la cura di febbre o malaria è generalmente sicuro, ma possono manifestarsi:
  • eruzione cutanea, in seguito all’uso topico;
  • vertigini;
  • acufene;
  • perdita dell’udito;
  • vomito;
  • nausea;
  • tremori;
  • problemi al fegato

Interazioni farmacologiche dell’artemisinina

Come per altri rimedi erboristici, consultare sempre il medico di fiducia prima dell’assunzione dell’artemisinina. Sebbene non si conoscano tutte le possibili interazioni dell’artemisinina con altri farmaci, è sconsigliata l’assunzione del fitoterapico in combinazione con farmaci antiepilettici.

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