Menopausa: vitamina D per prevenire la sindrome metabolica

La menopausa è una normale fase della vita di ogni donna. Essa ne segna la fine del periodo fertile e pur non essendo una malattia, le conseguenze del crollo degli estrogeni, gli ormoni femminili, si riflette, su vari aspetti della salute femminile. La vitamina D è indispensabile per promuovere la salute delle ossa e proteggere da una delle conseguenze più frequenti della menopausa, l’osteoporosi. Ma secondo uno studio cinese, pubblicato sulla rivista Menopause, alti livelli di vitamina D sarebbero anche in grado di prevenire la sindrome metabolica.

Sindrome metabolica e menopausa

La sindrome metabolica è una condizione che racchiude l’insieme dei fattori di rischio che predispongono al diabete di tipo 2, alle malattie cardiovascolari, all’ictus e ad altre patologie. Basta la presenza di tre di questi cinque fattori per definire la diagnosi di sindrome metabolica:

  • obesità;
  • ipertensione arteriosa (superiore a 130 la pressione massima e a 90 la minima);
  • colesterolo totale superiore a 200 mg/dl;
  • trigliceridi superiori a 150 mg/dl;
  • glicemia a digiuno superiore a 110 mg/dl;
  • girovita superiore agli 88 cm (102 negli uomini).

La sindrome metabolica è una condizione tuttavia reversibile. Spesso cambiamenti nella dieta e nello stile di vita possono allontanare le conseguenze peggiori determinate dalle “malattie del benessere”. Ma in menopausa il calo degli estrogeni, i quali contribuiscono a regolare il metabolismo di grassi e zuccheri, si accompagna spesso all’aumento di peso, che tende ad accumularsi proprio sull’addome (il pericoloso grasso viscerale), del colesterolo e della glicemia. Occorrerà dunque adottare strategie specifiche per contrastare efficacemente tali effetti, come ad esempio l’aumento dei livelli di vitamina D.

Più vitamina D equivale a più estradiolo

Lo studio cinese ha coinvolto un totale di 616 donne in postmenopausa di età compresa tra i 49 e gli 86 anni. Nessuna delle volontarie assumeva estrogeni o supplementi di vitamina D prima dell’esperimento. I ricercatori hanno misurato i livelli ematici di estradiolo – il più importante degli ormoni estrogeni – e di vitamina D, nonché i fattori di rischio per la sindrome metabolica. Il team di ricerca ha trovato una “correlazione positiva” tra livelli di vitamina D ed estradiolo. In altre parole, le donne con bassi livelli di vitamina D tendevano ad avere livelli più bassi di estradiolo, e le donne con livelli elevati di vitamina D tendevano ad avere livelli più alti di estradiolo.

Vitamina D ed estradiolo bassi favoriscono la sindrome metabolica

I ricercatori hanno anche analizzato quali dei fattori della sindrome metabolica fossero più strettamente correlati con i livelli di vitamina D ed estradiolo. Si è così scoperto che:

  • Livelli elevati di vitamina D tendevano ad accompagnarsi a misurazioni più favorevoli per la pressione sanguigna, la glicemia e i lipidi.
  • Livelli bassi di estradiolo tendevano ad accompagnarsi a misurazioni meno favorevoli per la pressione sanguigna, il colesterolo e i trigliceridi.
  • Le donne con livelli insufficienti sia di vitamina D che di estradiolo erano quelle che avevano le maggiori probabilità di sviluppare la sindrome metabolica.

Anche un’altra analisi, che ha classificato le donne in base ai loro livelli di vitamina D, ha confermato che un basso livello di estradiolo aumenta il rischio di sindrome metabolica nelle donne con insufficiente apporto di vitamina D.

Vitamina D: fonti naturali

La vitamina D è un insieme di pro-ormoni liposolubili che comprende 5 vitamine: vitamina D1, D2, D3, D4 e D5. Il modo più semplice per ottenere la vitamina D è attraverso l’esposizione della pelle ai raggi solari. Approfittiamo delle belle giornate di sole estivo per fare il pieno di questa preziosa vitamina ed averla a disposizione durante il resto dell’anno. Le fonti alimentari di vitamina D comprendono:

  • Olio di fegato di merluzzo;
  • Pesci grassi: come salmone, aringhe, sgombro;
  • Uova;
  • Fegato;
  • Carne rossa;
  • Formaggi;
  • Funghi;
  • Verdure a foglia verde scuro.

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