Il brodo di pollo aiuta davvero a combattere il raffreddore?

E’ un rimedio antico, parte di una saggezza millenaria che si perde nella notte dei tempi, quando i rimedi naturali, scelti in maniera empirica, in base ad esperienza ed osservazioni dirette, risolvevano piccoli e grandi problemi di salute. Il brodo di pollo, raccomandato dalle nostre nonne durante influenza e raffreddore è un caldo “conforto”, corroborante e certamente gradito quando si ha poca voglia di mangiare. Ma sarà realmente efficace come “cura” contro i malanni di stagione? Esistono prove scientifiche di tali proprietà medicinali?

Proprietà antinfiammatorie

Uno studio pubblicato sulla rivista medica Chest suggerisce che il brodo di pollo possa avere effetti antinfiammatori, in grado di alleviare i sintomi delle affezioni del tratto respiratorio superiore. I ricercatori hanno studiato specificamente il movimento dei neutrofili in vitro – un tipo di globuli bianchi – in presenza del brodo di pollo. Il movimento dei neutrofili è stato ridotto dalla zuppa, suggerendo un possibile effetto antinfiammatorio. Non è chiaro tuttavia quali sostanze in particolare siano responsabili di un simile effetto.

La penicillina ebraica

Un altro studio del 1978, sempre pubblicato su  Chest, suggerisce che l’aroma, le spezie e il calore del brodo di pollo potrebbero aiutare a pulire i seni e migliorare i sintomi da raffreddamento. “È stato uno studio divertente quello che abbiamo fatto circa 40 anni fa a Miami Beach, dove c’è una grande popolazione ebraica che crede nel brodo di pollo”, ha detto l’autore dello studio, il dott. Kiumars Saketkhoo, in un’intervista alla CNN. “Lo chiamano ‘penicillina ebraica‘. “ Nello studio, minuscole particelle destinate a imitare un gruppo di batteri o virus sono state inserite nei nasi di 15 volontari sani. I ricercatori hanno misurato l’attività delle particelle quando sono state inserite prima e dopo l’acqua fredda, l’acqua calda e il brodo di pollo. Il brodo di pollo caldo era più efficace dell’acqua calda nello stimolare il sistema di trasporto mucociliare, che aiuta a muovere il muco lungo il tratto respiratorio superiore e inferiore, permettendo al corpo di liberarsi di particelle e infezioni.“Il sistema di trasporto mucociliare è importante per sbarazzarsi di ogni infezione respiratoria, compresi i raffreddori”, ha detto Saketkhoo.

Il brodo di pollo favorisce la guarigione del raffreddore

Studi a parte, gli esperti concordano sul fatto che il brodo di pollo possa tornare utile quando si è ammalati e non si ha voglia di mangiare un pasto solido. Il brodo di pollo aiuta anche a mantenere l’idratazione. Inoltre spesso gli altri ingredienti aggiunti completano un quadro nutrizionale molto interessante. Ad esempio, le carote forniscono vitamina A, un nutriente che svolge un ruolo nella risposta immunitaria. Lo stesso pollo contiene zinco, che può aiutare a combattere il raffreddore se consumato in quantità elevate e l’amminoacido cisteina, utile nella riparazione del tessuto corporeo. Alcuni ricercatori stanno valutando l’efficacia della cisteina quale sostanza in grado di migliorare il raffreddore, se assunta come integratore. Se il pollo è bollito con le ossa, nel brodo vi sarà disciolto il collagene, sostanza che potrebbe favorire la guarigione. Da ricordare che a livello psicologico l’idea di consumare un alimento “speciale” in grado di curarci. Il calore stesso da esso emanato, inducono un certo rilassamento, divenendo parte integrante del processo di guarigione. Insomma, al di là di ciò che dice la scienza, continuiamo pure a seguire i vecchi consigli della nonna. Un buon brodo di pollo cucinato con amore (anche quello è un ingrediente) da chi ci sta accanto, contribuirà certamente a farci rimettere in sesto più in fretta.
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