Camomilla: otto benefici che forse non ti aspettavi

L’umile camomilla possiede numerosi ed insospettabili benefici per la salute. L’infuso dei fiori (capolini) di camomilla (Matricaria recutita L.) è da sempre utilizzato quale rimedio popolare tradizionale, contro una vasta gamma di piccoli disturbi. La ricerca scientifica odierna, nella continua speranza di scoprire nuove cure contro malattie gravi come cancro e diabete, tende a rivalutare e a mettere in luce caratteristiche e proprietà di antichi rimedi, talvolta constatandone una straordinaria efficacia. E’ proprio il caso della camomilla. Naturalmente, nonostante i risultati promettenti, allo stato attuale la camomilla non può certo sostituire le normali terapie mediche, ma è sicuramente in grado di fornirci un utile supporto. Proseguendo con la lettura del seguente articolo, più avanti scopriremo almeno otto inaspettate proprietà della camomilla.

Camomilla: caratteristiche e precauzioni d’uso

I costituenti principali della camomilla da cui dipendono i suoi benefici sono: cumarine, flavonoidi (apigenina, etc.), sesquiterpeni, mucillagini e un olio volatile. L’olio essenziale della Matricaria recutita Lè costituito in particolare da bisabololo (50%) e camazulene (il quale si forma dalla matricina durante il processo di distillazione dei capolini per ricavarne l’essenza). Tutte queste molecole contribuiscono, nell’insieme, agli effetti che le sono stati attribuiti tradizionalmente: sedativo, ansiolitico, gastroprotettivo, antinfiammatorio, lenitivo, disarrossante, etc. La camomilla è una droga sicura, tuttavia i seguenti soggetti dovrebbero evitarla, se non diversamente indicato da un medico:
  • Persone con una storia di allergie gravi, in particolare ai pollini: la camomilla può essere contaminata da polline di altre piante, quindi può causare una reazione allergica.
  • Persone che hanno precedentemente avuto una reazione allergica, anche lieve, ai prodotti contenenti camomilla: dovrebbero evitare la camomilla, poiché le reazioni allergiche possono peggiorare col tempo.
  • Coloro che stanno seguendo particolari trattamenti farmacologici: chiedere al proprio medico curante quali possono essere le potenziali interazioni dei farmaci che si stanno assumendo con la camomilla. Talvolta è sconsigliato il concomitante utilizzo con anticoagulanti.

Per non ottenere un effetto eccitante non prolungare l’infusione della bustina in acqua bollente per oltre 2-3 minuti. La cosa è anche piuttosto soggettiva, nel dubbio o nel caso abbiate constatato un reale effetto eccitante, pur rispettando questi tempi, preferire infusioni brevi, anche solo un minuto può essere sufficiente. Infusioni prolungate favoriscono infatti il rilascio di sostanze eccitanti del tutto simili a quelle contenute in té e caffè.

Gli otto insospettabili benefici dell’infuso di camomilla

I potenziali benefici della camomilla, più evidenti e comprovati da anni di ricerche scientifiche includono:

1. Riduzione del dolore mestruale

Diversi studi hanno collegato l’assunzione di camomilla con la riduzione della gravità dei dolori mestruali. Uno studio del 2010, ad esempio, ha rilevato come l’assunzione di camomilla per un mese possa ridurre non solo la dismenorrea, ma anche l’ansia e l’angoscia associate al ciclo mestruale.

2. Curare il diabete e abbassare la glicemia nel sangue

La ricerca non dimostra affatto che la camomilla possa essere un sostituto valido per i farmaci contro il diabete, ma potrebbe rappresentare un utile complemento ai trattamenti esistenti. Ad esempio, uno studio del 2008 sui ratti ha rilevato che un consumo consistente di camomilla potrebbe impedire l’aumento della glicemia nel sangue. Questo effetto riduce il rischio a lungo termine delle complicanze del diabete, suggerendo che la camomilla riesca a migliorare i risultati delle terapie anti-diabete.

3. Rallentamento o prevenzione dell’osteoporosi

L’osteoporosi è la progressiva perdita di densità ossea. Tale condizione aumenta il rischio di fratture ossee e postura scorretta. Chiunque può sviluppare l’osteoporosi, ma è più comune tra le donne in menopausa, ciò probabilmente a causa del normale calo di estrogeni. Uno studio del 2004 ha scoperto che la tisana di camomilla potrebbe avere effetti anti-estrogenici, con conseguente promozione della densità ossea. Tuttavia gli stessi autori dello studio tengono a precisare che sono necessarie ulteriori ricerche per dimostrare questo evidente beneficio.

4. Ridurre l’infiammazione

L’infiammazione è una reazione del sistema immunitario necessaria per combattere l’infezione. L’infuso di camomilla contiene dei composti chimici che possono ridurre l’infiammazione. L’infiammazione cronica come sappiamo è legata a una vasta gamma di problemi di salute, tra cui emorroidi, dolore gastrointestinale, artrite, disturbi autoimmuni e persino depressione.

5. Cancro, trattamento e prevenzione

Alcuni studi suggeriscono che la camomilla potrebbe colpire selettivamente le cellule tumorali ed addirittura impedire ad esse di svilupparsi. Tuttavia ulteriori ricerche dovranno confermare o meno le proprietà anti-cancro della camomilla. Inoltre, la maggior parte delle ricerche è stata condotta sugli animali, non sugli esseri umani. Uno studio del 2012 ha confrontato le attività anti-tumorali dell’infuso di calendula con quello di camomilla. Entrambi erano in grado di colpire selettivamente le cellule tumorali, ma gli effetti della tisana di calendula erano più potenti.

6. Un aiuto per dormire e rilassarsi

Questo è il motivo più comune per cui normalmente si ricorre alla camomilla. Tuttavia pochi studi clinici hanno potuto confermare queste proprietà. In una recente revisione, 10 su 12 pazienti cardiovascolari sono citati come addormentati poco dopo aver consumato una tisana di camomilla. Una manciata di altri studi suggeriscono che l’infuso di camomilla possa effettivamente aiutare le persone a rilassarsi. In uno studio condotti su dei ratti, l’estratto di camomilla ha aiutato i roditori, cui veniva disturbato il sonno, ad addormentarsi. Molti ricercatori credono che la camomilla, in particolare il flavonoide apigenina in essa contenuta, possa funzionare come una benzodiazepina. Le benzodiazepine sono farmaci da prescrizione che possono ridurre l’ansia e indurre il sonno. L’apigenina sarebbe in grado di legarsi ai recettori delle benzodiazepine. Tuttavia mentre alcuni studi hanno dimostrato il modesto effetto anti-ansia della camomilla, altri non lo confermano affatto.

7. Trattare i sintomi del raffreddore

Prove aneddotiche e alcuni studi suggeriscono che l’inalazione di vapore con estratto di camomilla possa alleviare alcuni dei sintomi del comune raffreddore. Ma tale vantaggio non è ancora stato scientificamente confermato.

8. Trattare le affezioni cutanee

Un piccolo studio del 1987 ha scoperto che l’applicazione dell’estratto di camomilla direttamente sulle ferite ne favorisce la guarigione. Altri studi suggeriscono come gli unguenti a base di camomilla possano aiutare contro eczema e condizioni infiammatorie lievi della pelle, anche se meno efficaci dell’idrocortisone.

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Anna Elisa

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.

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