Melissa officinalis: proprietà, rimedi, controindicazioni

La Melissa officinalis è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, dalle notevoli proprietà medicinali. I nomi comuni della Melissa officinalis sono Erba cedrina, cedronella, erba limoncina, etc. proprio a sottolineare il gradevole profumo di limone emanato da questa pianta aromatica. Anticamente la melissa veniva indicata con i nomi melissophyllon (“foglia delle api” di origine greca) e apiastrum (nome latino). Essa è infatti un’ottima pianta mellifera, capace di attrarre le api. Nel terzo libro di Dioscoride (I sec. d.C.), riportato dal Mattioli leggiamo: “Il Melisophillo, ovvero Melitena, cioè Apiastro, s’ha usurpato questo nome, per dilettarsi le api della sua herba”.

Curiosità sulla Melissa officinalis

La Melissa officinalis gode da sempre dell’attenzione dei detentori dei segreti e delle virtù delle piante medicinali. Dioscoride affermava che la melissa: “disostruisce i condotti cerebrali e caccia la tetraggine prodotta dall’ispessimento del fluido nervoso”. Galeno (III sec. d.C.) ed Avicenna (XI sec. d.C.), sostenevano che la melissa “ha la meravigliosa proprietà di rallegrare e confortare il cuore”. Nel X secolo, gli Arabi la consigliavano contro la melanconia. La badessa Idelgarda di Bingen, nel XII secolo affermava che la tisana di melissa rende allegri ed allieta il cuore. Serapio (XIII sec. d.C.) sosteneva che la melissa alleviasse le inquietudini e le tristezze del cervello prodotte da “umori melanconici”. Paracelso (XV sec. d.C.) la consigliava in caso di malattie per “difetto di energia cerebrale”. Opinione confermata da un fitoterapista dell’inizio del XX secolo che la riteneva efficace per dissipare le crisi di malumore delle giovani e delle donne deboli.

La melissa rientra nella composizione della chartreuse, del bénédectine (due liquori) e dell’acqua di melissa dei fratelli Carmelitani. Quest’ultima era impiegata come rimedio contro mal di denti, sincopi, crisi di nervi, isteria etc.. L’aroma particolare della melissa la fa apprezzare anche in profumeria e cucina.

Proprietà della Melissa officinalis

La melissa è certamente nota per le sue proprietà sedative, ansiolitiche e moderatamente sonnifere sul sistema nervoso centrale. La melissa può inoltre svolgere una certa azione antidolorifica. Essa sembra possedere anche una valida attività spasmolitica sulla muscolatura liscia del tubo digerente dovuta sia all’olio essenziale sia ai flavonoidi. Alla Melissa officinalis vengono attribuite tradizionalmente le seguenti proprietà:

  • spasmolitiche;
  • carminative;
  • coleretiche;
  • eupeptiche;
  • stomachiche;
  • toniche;
  • sedative;
  • antimicrobiche.

Proseguendo nella lettura dell’articolo, vediamo quali sono le insospettabili virtù dell’umile melissa alla luce dei recenti studi scientifici.

Proprietà digestive

La Melissa officinalis è utilizzata da secoli per trattare i disturbi digestivi. Mal di pancia, gastralgie, meteorismo, ulcere gastriche, possono essere alleviati grazie all’infuso di foglie di melissa. Secondo uno studio del 2019 l’azione spasmolitica sull’apparato digerente della melissa sarebbe da attribuire ad un composto polifenolico chiamato acido rosmarinico.

Proprietà antimicrobiche

Uno studio del 2004 ha dimostrato l’attività antimicrobica e antiossidante dell’olio essenziale di Melissa officinalis su 13 ceppi batteri e 6 fungini, trovando che gli antiossidanti più potenti dell’essenza fossero aldeidi e chetoni monoterpeni (neronico / geraniale, citronellale, isomentone e mentone) e idrocarburi mono- e sesquiterpenico ( E- cariofillene). L’attività antibatterica più efficace è stata espressa in particolare su un ceppo multiresistente di Shigella sonei . Una percentuale significativa di attività antifungina è stata riscontrata invece sulle specie di Trichophyton . Uno studio in vitro del 2008 ha dimostrato l’efficacia antivirale dell’olio essenziale di Melissa officinalis nei confronti dei virus dell’Herpes simplex di tipo 1 (HSV-1) e di tipo 2 (HSV-2). Tra i componenti ad azione antivirale nell’olio vi sarebbero le monoterpenaldeidi citrale a, citrale b e citronellale.

Un altro studio del 2012 ha dimostrato in vitro che anche l’estratto acquoso di Melissa officinalis svolge un’azione antivirale contro l’Herpes simplex di tipo 1, grazie all’azione dell’acido rosmarinico. Uno studio del 2015 ha invece testato l’attività antibatterica dell’olio essenziale di Melissa officinalis, coltivata in Marocco, contro i batteri responsabili delle infezioni ospedaliere. In particolare l’olio essenziale di melissa è risultato efficacie contro quattro ceppi batterici: Pseudomonas aeruginosa, Klebsiella pneumonia, Staphylococcus aureus e Citrobacter koseri. Il risultato può essere attibuito all’elevato contenuto di citronellil tiglate, geraniolo acetato, cariofillene, cariofillene ossido, isogeraniolo e nerolo acetato nell’olio essenziale di Melissa officinalis. 

Proprietà sedative

L’elevato contenuto di acido rosmarinico e altri acidi polifenolici (quali l’acido caffeico e il clorogenico), conferisce ai preparati a base di Melissa una forte azione sedativa e spasmolitica. La presenza di flavonoidi, quali luteolina, quercetina e apigenina (che mostrano una spiccata attività di smaltimento dei radicali dell’ossigeno) rende la melissa particolarmente indicata per il trattamento di emicranie, disturbi mestruali, dell’apparato cardiaco e gastrointestinale di origine nervosa. Uno studio del 2018 ha dimostrato gli effetti della Melissa officinalis in combinazione con un’altra specie affine, la Nepeta menthoides, sull’insonnia, condizione che spesso si accompagna ad ansia e depressione. Tutti coloro che avevano ricevuto il trattamento, tre capsule da 500 mg contenenti 1000 mg di Melissa officinalis più 400 mg di Nepeta menthoides, al giorno, hanno significativamente migliorato la qualità del loro sonno rispetto al gruppo di controllo a cui era stato fornito solo un placebo.

Proprietà di migliorare la memoria

La Melissa officinalis sarebbe un toccasana anche per la salute del nostro cervello. Uno studio del 2012 indica che gli olii essenziali ottenuti dalle foglie di Melissa officinalis e da quelle di Citrus aurantifolia (arancio amaro) possiedono attività co-inibitorie elevate nei confronti di acetilcolinesterasi e butirrilcolinesterasi. L’inibizione della colinesterasi è oggi molto studiata poiché potrebbe essere utile nel trattamento del morbo di Alzheimer, una forma di demenza senile. Studi avanzati, condotti in doppio cieco con un placebo, hanno rilevato che l’assunzione di estratti di melissa produce un aumento della capacità di attenzione e un miglioramento della memoria, in particolare quella collegata alla visione e al dover prendere decisioni, soprattutto riguardo al comportamento. Ciò è attribuito al fatto che i metaboliti della melissa andrebbero ad attivare i recettori nicotinici e muscarinici della corteccia prefrontale.

Proprietà anti-cancro

La Melissa officinalis avrebbe dimostrato persino proprietà anti-cancro. Uno studio del 2015 afferma che l’estratto di melissa officinalis induce in vitro l’apoptosi e inibisce la proliferazione nelle cellule del cancro del colon, attraverso la formazione di specie reattive dell’ossigeno. Più recentemente, nel 2017, un altro studio conferma gli effetti antiproliferativi dell’estratto idroalcolico di melissa sulle cellule di cancro al seno, ai polmoni e alla prostata. Ciò sembra dipendere dall’elevata proprietà della Melissa officinalis di inibire l’espressione degli oncogeni.

Rimedi fitoterapici a base di Melissa officinalis

Ecco alcuni rimedi naturali a base di Melissa officinalis:

  • Acufene, ansia, indigestione, ulcera gastrica, disturbi respiratori, emicrania: infuso di melissa, lasciare 5 g di fiori e di fusti secchi mescolati in una tazza d’acqua bollente, coperta per 10 minuti; bere 3 tazze al giorno dopo i pasti.
  • Alito: masticare delle foglie fresche o essiccate di melissa o porre in bocca qualche goccia di tintura madre.
  • Anemia e per aumentare l’appetito: vino di melissa, bollire 20 g di foglie e di fiori in un litro di vino bianco, lasciare raffreddare e filtrare.
  • Asma: vino di melissa, macerare 50 g pianta essiccata in 1 litro di vino bianco per 48 ore; 1-2 cucchiai da tavola al giorno.
  • Bagno sedativo: versare nella vasca poche gocce di olio essenziale di melissa o un infuso preparato con i fiori e fusti secchi della pianta.
  • Depressione: melissa sommità fiorite 30 g, Valeriana radice 30 g, Camomilla capolini 20 g, Rosmarino foglie 20 g Dosare 1 cucchiaio di miscela e farlo sbollentare per 1-2 minuti in 25 cl di acqua. Lasciare riposare in infusione per 10 minuti. Consumarne mezza tazza, mattino e sera, specie in presenza di depressione nervosa. Possiamo utilizzare anche l’olio essenziale di melissa, 1-2 gocce disciolte in un cucchiaio di miele.
  • Dismenorrea: Arancio fiori 5 g, Anice semi 5 g, Valeriana rizoma 5 g, Melissa foglie 10 g, Tiglio fiori 13 g, Angelica 13 g Miscelate le erbe con l’aiuto di un pestello. Su metà della miscela versate 1 l d’acqua bollente e lasciate in infusione per 5 minuti; filtrate. Bere tre tazze di infuso al giorno.

Controindicazioni e avvertenze

La Melissa officinalis è una droga abbastanza sicura, ma non è priva di controindicazioni e possibili effetti collaterali. Tra questi possiamo avere lieve sonnolenza e in rari casi reazioni allergiche cutanee. Non somministrare in gravidanza e durante l’allattamento e usare con cautela nei soggetti con ipotiroidismo. Possibili interazioni: può potenziare l’effetto di farmaci ad azione antitiroidea. L’olio essenziale puro di melissa è considerato stupefacente, ma poco tossico. In piccole quantità può causare torpore e rallentare le pulsazioni cardiache. In caso di dubbi e domande, consultare sempre il medico di fiducia prima utilizzare preparati fitoterapici.

Bibliografia: Il libro completo dei rimedi naturali - 2006, 2010 Giunti Editore S.p.A.
Segreti e virtù della piante medicinali - Selezione dal Reader's Digest 1979
Accademia della tisana - https://www.biokyma.com/ 

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