Due bicchieri di bevande analcoliche al giorno aumentano rischio di morte prematura

Secondo un nuovo studio dell’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) basterebbero 2 soli bicchieri di bevande analcoliche (soft drink) al giorno per incrementare drammaticamente il rischio di morte prematura. Questo è solo l’ennesimo allarme riguardante la potenziale pericolosità di bibite analcoliche dolcificate con zucchero o edulcoranti artificiali, come cola o aranciata, tanto amate da grandi e piccini.

Tale analisi, fa eco al recente studio francese che denunciava un rischio di cancro maggiore tra coloro che consumano bevande di questo tipo, anche se in quel caso erano inclusi i succhi di frutta, non contemplati invece nel nuovo studio OMS. Tutti i dettagli dell’indagine OMS sono stati appena pubblicati su JAMA Internal Medicine.

Il più grande studio sul consumo di bevande zuccherate mai realizzato

Occorre innanzitutto specificare che lo studio in questione è stato di tipo osservazionale, ovvero basato su dati statistici, con tutti i limiti del caso. Si tratta comunque del più grande studio mai realizzato sul consumo di bevande analcoliche, con una coorte di partecipanti molto vasta, comprendente ben 451.743 adulti provenienti da 10 diversi paesi europei: Danimarca, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito.

Queste persone, arruolate tra il 1992 e il 2000, rientrano nel programma denominato European Prospective Investigation in Cancer and Nutrition (EPIC). Al momento dell’iscrizione i partecipanti hanno fornito informazioni riguardanti il loro consumo di cibi e bevande, stile di vita e stato di salute, attraverso questionari o interviste.

Da tali dati, i ricercatori sono stati in grado di escludere qualsiasi influenza dovuta ad altri fattori come livello di attività fisica, indice di massa corporea (IMC), educazione, fumo e dieta. L’età media dei volontari, tutti soggetti sani senza malattie cardiache, cancro, diabete o ictus, era di circa 51 anni all’inizio dello studio e il 71% di essi era costituito da donne.

Rischio di morte aumentato con soli 2 bicchieri di bibite analcoliche al giorno

Durante il follow-up, durato in media 16,4 anni (tale periodo tuttavia variava dagli 11,1 anni in Grecia ai 19,2 anni in Francia), 41.693 volontari sono deceduti. I ricercatori hanno confrontato il numero e le cause dei decessi di coloro che avevano dichiarato di aver bevuto bevande analcoliche ogni giorno, con quelli di coloro che avevano affermato di non averne bevute quasi per nulla (meno di un bicchiere al mese).

Per bicchiere di bevanda analcolica si intendeva una porzione di ben 250 ml di liquido che poteva essere costituito da: bevande analcoliche gassate come cola, gassosa, limonata, aranciata, etc. ; bevande isotoniche o energetiche; soft drink light, 0 o a basso contenuto calorico; sciroppi diluiti. Il consumo di bevande analcoliche non includeva il succo di frutta.

L’analisi ha rivelato che il consumo di due o più bicchieri al giorno di bevande analcoliche totali, dolcificate con zucchero o artificialmente, era collegato a un rischio maggiore di morte prematura per tutte le cause rispetto al consumo di bevande analcoliche. Tali effetti si verificavano in egual misura sia in uomini e donne. In particolare chi aveva consumato due o più bicchieri da 250 ml di bevanda con edulcoranti al giorno ha registrato il 26% di rischio in più di morire entro i successivi 16 anni. Mentre tra coloro che avevano consumato due o più bevande analcoliche dolcificate con zucchero al giorno si è rilevato l’8% di rischio in più di morte prematura durante lo stesso arco di tempo.

Conseguenze delle bevande analcoliche sulla salute

Un’ulteriore analisi ha anche rilevato che, rispetto a chi non ne consumava affatto, il bere due o più bicchieri al giorno di bevande analcoliche addolcite artificialmente era legato a un rischio maggiore di morte per malattie circolatorie. Invece bere bevande analcoliche dolcificate con zucchero esporrebbe maggiormente alla morte per malattie digestive. “Nessuna associazione”, scrivono gli autori, “è stata osservata tra il consumo di bibite e la morte generale per cancro”.

I ricercatori hanno anche sottolineato che indipendentemente dal fatto che includessero o meno la potenziale influenza dell’IMC (indice di massa corporea, parametro che da un’idea del giusto rapporto tra peso e altezza di un individuo), i risultati rimanevano invariati. Ciò significa che non necessariamente una persona più grassa potrebbe rischiare di morire prematuramente, a parità di consumo di bevande analcoliche, rispetto ad una più magra.

Consumo di bevande analcoliche potrebbero indicare una cattiva alimentazione generale

Tuttavia chi è propenso a bere soft drink in linea di massima non è un soggetto molto attento alla propria alimentazione. L’introduzione di altri alimenti poco salutari potrebbe contribuire a ridurre in maniera altrettanto drammatica le aspettative di vita. In un commento all’organizzazione giornalistica Reuters, l’autore principale dello studio, il Dott. Neil Murphy, suggerisce infatti che un elevato consumo di bevande analcoliche potrebbe essere un indicatore della dieta generale non salutare .

Non si conoscono gli effetti a lungo termine di bevande con edulcoranti artificiali

Il gruppo di ricerca, pur riconoscendo la necessità di studi più approfonditi, ritiene che i governi dovrebbero già cominciare ad approvare iniziative sanitarie atte a ridurre il consumo pubblico delle bevande analcoliche dolcificate con zucchero o edulcoranti artificiali. Nel Regno Unito, ad esempio, le bevande zuccherate, potenzialmente dannose per la salute, vengono tassate. Tuttavia preoccupa la mancata tassazione, in questo caso, delle bevande “light”. Non si conoscono infatti gli effetti a lungo termine legati al consumo degli edulcoranti artificiali, come aspartame e acesulfame di potassio.

A tal proposito, gli autori scrivono: “La riformulazione delle bevande analcoliche zuccherate, in cui lo zucchero viene sostituito con edulcoranti ipocalorici o non calorici, è guidata dalla consapevolezza dei consumatori e da strumenti fiscali, come le tasse. Le bevande analcoliche addolcite artificialmente hanno poche o nessuna caloria; tuttavia, le loro implicazioni fisiologiche e di salute a lungo termine sono in gran parte sconosciute.” Questo è, in conclusione, un neanche troppo tacito invito da parte dei ricercatori ad evitare tutte le bevande analcoliche anche quelle “light” o a “0” calorie.

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Anna Elisa Catanese

Ciao sono Anna Elisa Catanese, Dott.ssa in Scienze e tecniche erboristiche, autrice principale dei contenuti di questo sito web. Sono anche una cantante e creatrice di bijoux. Ho alle spalle collaborazioni come autrice di articoli con numerosi siti quali Blasting news e Dokeo. Su Natural Magazine troverete notizie inerenti salute, benessere, alimentazione sana, rimedi naturali e molto altro ancora.