Il tè verde combatte l’obesità agendo sul microbioma intestinale

L’obesità è un problema dilagante per buona parte del mondo occidentale. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) spiega che a livello mondiale la prevalenza dell’obesità sia quasi raddoppiata dal 1980. Correlate all’obesità sono altre condizioni di salute quali diabete, malattie cardiovascolari e cancro. Le “malattie del benessere” sono causate principalmente da sedentarietà e consumo del così detto “junk food“. Arginare il problema dell’obesità diventa una priorità assoluta anche per i costi sanitari che accompagnano tale condizione. Recentemente, un gruppo di ricercatori della Ohio State University di Columbus, Ohio, Usa, ha scoperto che i composti del tè verde agiscono contro l’obesità attraverso un’azione benefica sul microbioma intestinale. Gli scienziati hanno pubblicato le loro scoperte sul Journal of Nutritional Biochemistry.

Proprietà dimagranti del tè verde

Già ricerche precedenti avevano dimostrato le presunte proprietà dimagranti del tè verde. Queste sembrano dipendete dall’effetto termogenico delle metilxantine (caffeina, teofillina, teobromina). Le metilxantine promuovono la mobilitazione e l’utilizzo dei grassi di deposito, ovvero la lipolisi. Il tè verde possiede inoltre proprietà antiossidanti ed antinfiammatorie dovute alla presenza dell’epigallocatechina gallato (ECGC). Questa catechina (polifenolo) sarebbe capace di inibire la crescita e la proliferazione delle cellule tumorali, neutralizzare i radicali liberi e ridurre i livelli di colesterolo LDL e trigliceridi. In questo modo ci protegge anche dalle malattie cardiovascolari. Tuttavia il prof. Richard Bruno, autore principale del nuovo studio, spiega: “I risultati degli studi sulla gestione dell’obesità finora sono stati un vero e proprio miscuglio: alcuni sembrano sostenere il tè verde per la perdita di peso, ma molte altre ricerche non hanno mostrato alcun effetto, probabilmente a causa della complessità della dieta rispetto ad un numero di fattori di stile di vita. “

Il tè verde fa dimagrire?

Per dare conferma dell’efficacia del tè verde ai fini dimagranti gli scienziati hanno testato un estratto di tè verde su dei topolini da laboratorio maschi. Per 8 settimane, la metà degli animali è stata nutrita con una dieta standard e la restante parte ha mangiato una dieta ricca di grassi, che li avrebbe dovuti far ingrassare. I ricercatori hanno mescolato l’estratto di tè verde nel cibo della metà di ciascun gruppo. Nello studio non sono stati inclusi topi di sesso femminile, poiché le femmine sono relativamente resistenti all’obesità indotta dalla dieta e ad altri cambiamenti metabolici. Passate le 8 settimane, gli scienziati hanno valutato una serie di fattori, tra cui l’eventuale aumento della permeabilità intestinale, ovvero la presenza della così detta “sindrome dell’intestino gocciolante”. La sindrome dell’intestino gocciolante è implicata nell’infiammazione e in altre condizioni di salute ad essa associate. Oltre ai livelli di infiammazione nell’intestino sono stati valutati quelli del tessuto adiposo, la composizione del microbioma intestinale e i livelli nel sangue di endotossine prodotte dal microbioma. Il microbioma intestinale o microflora intestinale è l’insieme dei batteri che popolano il nostro intestino. Alcuni batteri intestinali possono produrre endotossine, sostanze chimiche che, una volta assorbite nel torrente circolatorio, possono muoversi nel corpo, causando infiammazione e resistenza all’insulina, che sono precursori del diabete. Come sperato, l’estratto di tè verde ha sortito un effetto benefico. In particolare, i topi che si sono nutriti di una dieta ricca di grassi mescolati con il composto di tè verde, hanno guadagnato il 20% in meno di peso corporeo rispetto ai topi che avevano mangiato la dieta ricca di grassi, ma senza il supplemento. Inoltre questi animali presentavano livelli più bassi di insulino-resistenza.

Tè verde e microbioma intestinale

Questo studio fornisce la prova che il tè verde incoraggia la crescita di batteri intestinali buoni e che porta una serie di benefici che riducono significativamente il rischio di obesità, commenta il prof. Richard Bruno. I risultati dell’esperimento hanno anche dimostrato che i topi che avevano mangiato una dieta ricca di grassi abbinata all’integratore di tè verde, avevano meno infiammazioni e livelli ridotti di endotossine nel sangue. Come previsto dai ricercatori, la sindrome dell’intestino permeabile ha colpito questi topi in misura minore. I ricercatori hanno dimostrato che gli animali che avevano consumato l’integratore di tè verde avevano una microflora intestinale più sana. È interessante notare che i benefici che il team ha riscontrato nel gruppo di topi con dieta ad alto contenuto di grassi erano presenti anche nei topi che consumavano una dieta normale abbinata ad un integratore di tè verde, ma non erano così pronunciati.

Quanto tè verde si dovrebbe bere al giorno per dimagrire?

I risultati dello studio di Ohio sembrano dunque confermare l’effetto anti-obesità del tè verde, fornendo un’ulteriore possibile spiegazione dietro le proprietà dimagranti della bevanda, ovvero l‘azione benefica sul microbioma. Tuttavia, è importante notare che per consumare la quantità equivalente di tè verde ingerita dai topi nello studio, un essere umano dovrebbe berne circa 10 tazze al giorno. Come osserva il Prof. Bruno, in alcune parti del mondo, consumare quel livello di tè verde non è particolarmente insolito, ma non è certo la regola. Non dimentichiamo inoltre che l’ingestione di tè verde non è priva di controindicazioni, specie nelle persone sensibili a caffeina e teofillina, in cui può generare fastidiosi effetti collaterali. Per confermare i risultati di questa ricerca sull’uomo occorreranno certamente ulteriori studi, ma il Prof. Bruno è convinto che accorgimenti dietetici di questo tipo, come quello di utilizzare integratori o bere tè verde, potrebbero un giorno essere utili per combattere l’obesità:“Due terzi degli adulti americani sono sovrappeso o obesi, e sappiamo che dire alle persone di mangiare di meno e fare più attività fisica da soli non funzionano. È importante stabilire approcci complementari di promozione della salute che possano prevenire l’obesità e i problemi correlati”.

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